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Stili di vita

stilidivitacopGli stili di vita insalubri – in particolare le dipendenze (fumo, alcool e droghe), l’alimentazione scorretta e la sedentarietà – sono alcuni dei fattori di rischio fonte di disuguaglianze sociali e causa dell’insorgenza di problemi di salute. Le dipendenze influenzano fortemente le disuguaglianze di salute, in particolare quelle di mortalità: la più alta proporzione di morti attribuibili alle differenze sociali è associata all’abuso di droghe, alcool e sesso non protetto; inoltre, le sedi di tumore che presentano un maggior numero di casi attribuibili alla bassa posizione sociale sono quelle associate ad alcool e fumo. Anche i comportamenti alimentari squilibrati o la sedentarietà affliggono con maggiore frequenza e gravità le persone di bassa posizione sociale.

CARE: una nuova risorsa per ripartire dall’equità

CARE – Catalogo di Azioni orientate all’Equità è una banca dati in cui si possono trovare esempi di interventi realizzati in Italia, in Europa e in altri paesi con caratteristiche simili al nostro.

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    Madri peer-educator nelle scuole, in un contesto socio-economicamente deprivato del sud Italia

    In Campania l’obesità infantile è un grave problema di salute soprattutto tra le classi più povere, contribuendo così ad aumentare le disuguaglianze. Madri peer educator nelle scuole rappresenta un buon esempio di intervento e una buona risposta al problema.

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      Bambini e adolescenti in situazioni di fragilità: l’impegno del CRC

      Il Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Gruppo CRC), network composto da 100 soggetti del Terzo Settore ha effettuato una rassegna delle iniziative messe in campo dalle varie associazioni del network.

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        Cosa ci sta insegnando la pandemia da COVID-19 sulle disuguaglianze

        Un documento scritto da EuroHealthNet aiuta a riflettere sulle disuguaglianze di salute ma soprattutto su come dovrà essere il sistema sanitario in futuro, in cui dovranno trovare più spazio la prevenzione e la promozione della salute, la comunità e i servizi presenti sul territorio.

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          Trenta anni di studi in più di 30 paesi europei raccolti nel libro “Health Inequalities” di Johan Mackenbach

          Trenta anni di studi in più di 30 paesi europei raccolti nel libro “Health Inequalities” scritto da Johan Mackenbach, uno dei più importanti studiosi sul tema delle disuguaglianze di salute. Pubblichiamo la traduzione di parte della prefazione e delle principali conclusioni a cui giunge l’autore del libro.

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            Gli studi sulle disuguaglianze di salute al Convegno dell’Associazione Italiana di Epidemiologia

            Durante l’ultimo convegno dell’Associazione Italiana di Epidemiologia  che si è tenuto a Catania a ottobre si è dato ampio spazio al tema delle disuguaglianze di salute, attraverso un seminario satellite, due sessioni parallele dedicate e due presentazioni in plenaria.

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              Progetto spazio alpino CoNSENSo

              L’invecchiamento della popolazione rappresenta una sfida importante per il servizio pubblico che ha bisogno di trovare soluzioni innovative per rispondere alla crescente domanda di cure sanitarie e offrire un’adeguata accessibilità ai servizi assistenziali a questa popolazione. Il progetto CoNSENSo, finanziato dal programma europeo INTERREG, propone un modello di presa in carico e supporto alla popolazione anziana, centrato su un’unica figura professionale, l’infermiere di famiglia e comunità (IFeC).

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                L’ Equità nei piani di prevenzione in Italia

                Si è tenuto a Roma nei giorni 6 e 7 maggio il primo modulo formativo per stimolare e accompagnare tutte le Regioni a prendere iniziative concrete per ridurre le disuguaglianze di salute, inserendo nel loro Piano Regionale di Prevenzione azioni in questo senso.

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                  Le buone pratiche per gli interventi e le politiche orientate all’equità

                  Durante le due giornate formative si è parlato anche di buone pratiche, in particolare quelle orientate all’equità. Una buona pratica secondo la definizione di Kahan e Goodstadt del 2001 è “un intervento, una attività, un programma che “in armonia con i principi, i valori, le credenze e le prove di efficacia e ben integrato con il contesto ambientale, è tale da poter raggiungere il miglior risultato possibile in una determinata situazione”.

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                    I documenti a supporto delle Regioni

                    Le sei Regioni che hanno sperimentato il processo dell’HEA per riorientare le azioni del Piano di Prevenzione verso l’equità hanno anche elaborato  revisioni di letteratura a supporto delle azioni implementate.

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