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Primi anni di vita

primi anni di vita 2Il contesto dei primi anni di vita degli individui influenza le capacità di apprendimento, il successo scolastico, la partecipazione economica, la cittadinanza sociale e la salute. Il livello di sviluppo delle capacità cognitive e non cognitive è condizionato dall’ambiente della prima infanzia, che influisce sulle traiettorie di crescita fisica, cognitiva e socio-emozionale. Ecco perché gli investimenti rivolti ai bambini nella prima infanzia – che si estende dalla fase prenatale agli 8 anni – costituiscono una delle leve più rilevanti per ridurre le iniquità di salute. È necessario sostenere madri e bambini da prima del concepimento ai primi anni di vita, assicurando ai bambini ambienti di vita sicuri, salutari, educativi, capaci di fornire cura e supporto.

CARE: una nuova risorsa per ripartire dall’equità

CARE – Catalogo di Azioni orientate all’Equità è una banca dati in cui si possono trovare esempi di interventi realizzati in Italia, in Europa e in altri paesi con caratteristiche simili al nostro.

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    Un “Angelo Custode” a sostegno delle giovani famiglie in difficoltà

    Schutzengel è un intervento di  sostegno alla prima infanzia e rivolto ai nuclei familiari meno abbienti. Il progetto, realizzato dall’omonima organizzazione no-profit, ha avuto origine in Germania nel distretto  economicamente svantaggiato di  Flensburg Neustadt, attualmente è operativo in quattro sedi all’interno dello Schleswig-Holstein.

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      Bambini e adolescenti in situazioni di fragilità: l’impegno del CRC

      Il Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Gruppo CRC), network composto da 100 soggetti del Terzo Settore ha effettuato una rassegna delle iniziative messe in campo dalle varie associazioni del network.

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        Trenta anni di studi in più di 30 paesi europei raccolti nel libro “Health Inequalities” di Johan Mackenbach

        Trenta anni di studi in più di 30 paesi europei raccolti nel libro “Health Inequalities” scritto da Johan Mackenbach, uno dei più importanti studiosi sul tema delle disuguaglianze di salute. Pubblichiamo la traduzione di parte della prefazione e delle principali conclusioni a cui giunge l’autore del libro.

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          1000 giorni che cambiano la vita

          E’ disponibile anche in lingua italiana il nuovo video di EuroHealthNet che esplora gli effetti dell’ambiente sociale, emotivo e fisico durante i primi tre anni di vita sulla salute e sul benessere a lungo termine mettendo a fuoco le azioni necessarie per creare basi solide per la vita futura.

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            Prima infanzia e disuguaglianze di salute

            Agire precocemente, fin dai primi anni di vita favorisce lo sviluppo fisico e mentale del bambino con benefici che hanno un impatto sulla vita adulta. Se gli interventi si indirizzano ai gruppi sociali più svantaggiati contribuiscono all’inclusione sociale e all’equità. Vi è però la necessità di disporre di indicazioni specifiche e quanto più possibile dettagliate sull’impatto dei diversi tipi di intervento sul contrasto alle disuguaglianze. Con questo obiettivo Dors ha prodotto 3 report:  uno focalizzato sugli interventi prenatali e postnatali;  uno sul supporto alla genitorialità e uno sulle visite domiciliari.

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              Se si cambia l’inizio di una storia si può cambiare tutta la storia

              Il documento Nurturing Care for Early Childhood Development è nato in risposta alle robuste evidenze scientifiche (the Lancet Series ) che riconoscevano l’importanza e la criticità dei primi anni di vita, per lo sviluppo del bambino. E’ stato elaborato da WHO, UNICEF e la World Bank, in collaborazione  con Partnership for Maternal, Newborn & Child Health, Early Childhood Development Action Network and numerosi altri partner.

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                Nascere in Piemonte: i dati del nuovo atlante sul percorso nascita

                Dal 2006 al 2016 il numero complessivo dei nati è in calo, da 36.902  si passa a 30.526. In aumento i figli di donne straniere che passano dal 20,2% nel 2006 al 27,9% nel 2016. Più alta la probabilità di essere seguite in consultorio soprattutto per le donne giovani, meno istruite, disoccupate, straniere. Questi alcuni dei dati contenuti nell’atlante Nascere in Piemonte: percorso nascita regionale relativo all’analisi dei Certificati di Assistenza al Parto, dal 2006 al 2016, compilati per donne residenti in Piemonte che hanno partorito in regione.

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                  Le buone pratiche per gli interventi e le politiche orientate all’equità

                  Durante le due giornate formative si è parlato anche di buone pratiche, in particolare quelle orientate all’equità. Una buona pratica secondo la definizione di Kahan e Goodstadt del 2001 è “un intervento, una attività, un programma che “in armonia con i principi, i valori, le credenze e le prove di efficacia e ben integrato con il contesto ambientale, è tale da poter raggiungere il miglior risultato possibile in una determinata situazione”.

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                    Più problemi mentali per i figli degli immigrati dal Sud negli anni del boom economico

                    Lo rileva uno studio realizzato dall’Università di Torino e dal Servizio di Epidemiologia della ASL TO3 che ha analizzato la salute mentale dei figli di immigrati dal Sud Italia negli anni 50-70, che hanno vissuto la loro infanzia a Torino durante il miracolo economico, confrontandola con quella dei figli di nativi.

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