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Madri peer-educator nelle scuole, in un contesto socio-economicamente deprivato del sud Italia

In Campania l’obesità infantile è un grave problema di salute soprattutto tra le classi più povere, contribuendo così ad aumentare le disuguaglianze. Madri peer educator nelle scuole rappresenta un buon esempio di intervento e una buona risposta al problema.

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    Bambini e adolescenti in situazioni di fragilità: l’impegno del CRC

    Il Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Gruppo CRC), network composto da 100 soggetti del Terzo Settore ha effettuato una rassegna delle iniziative messe in campo dalle varie associazioni del network.

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      Progetto spazio alpino CoNSENSo

      L’invecchiamento della popolazione rappresenta una sfida importante per il servizio pubblico che ha bisogno di trovare soluzioni innovative per rispondere alla crescente domanda di cure sanitarie e offrire un’adeguata accessibilità ai servizi assistenziali a questa popolazione. Il progetto CoNSENSo, finanziato dal programma europeo INTERREG, propone un modello di presa in carico e supporto alla popolazione anziana, centrato su un’unica figura professionale, l’infermiere di famiglia e comunità (IFeC).

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        Il programma Habitat-Microaree di Trieste.

        Trieste e la sua provincia  con circa 235.000 abitanti costituiscono una realtà pilota, precorritrice di fenomeni destinati a emergere sull’intero territorio nazionale. A fronte di una tendenza al calo progressivo del numero di abitanti, l’invecchiamento della popolazione ha provocato un profondo mutamento nella struttura demografica della città.

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          L’infermiere di comunità: un elemento strategico del welfare comunitario generativo

          Il progetto “Infermiere di Comunità” è nato sperimentalmente nell’ambito dell’ex Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 Bassa Friulana nell’anno 1999 e si è sviluppato nell’arco di 20 anni, apportando, all’offerta sanitaria degli utenti, un notevole valore aggiunto in termini di soddisfazione del servizio reso.

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            Sperimentare nuovi servizi in montagna: il progetto “Cuore solidale”

            Il progetto “Coeur Solidaire”  di cui la Città Metropolitana di Torino è capofila, affronta il difficile tema della definizione ed erogazione di servizi alla popolazione in territori montani.

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              Dai dati alle politiche, l’esperienza di Torino di coinvolgimento degli stakeholder

              Si è recentemente conclusa un’esperienza locale di coinvolgimento dei portatori di interesse (stakeholder engagement), realizzata a partire dalla pubblicazione di un rapporto sulle disuguaglianze di salute nella città di Torino. L’intero processo, guidato da un gruppo di ricerca coordinato dal Servizio di Epidemiologia della Regione Piemonte (SEPI) è partito dall’analisi di risultati epidemiologici e ha creato uno spazio di discussione inedito basato sulla cooperazione e sullo scambio di esperienze tra gli attori coinvolti.

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                I materiali e le interviste ai protagonisti – dal convegno “La comunità che fa salute. Le microaree di Trieste per l’equità”

                E’ appena terminato il convegno di due giorni sull’esperienza delle ‘Microaree’ della città di Trieste, una modalità nuova e innovativa di intervento integrato fra sanità, sociale, azienda che gestisce le case di edilizia popolare, terzo settore, volontariato e cittadini.

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                  Il libro “La città che cura. Microaree e periferie della salute” – dal convegno di Trieste.

                  Questo libro si interroga su come sia possibile mettere insieme un’organizzazione sensibile a rilevare i bisogni, a creare delle reti. Le storie che racconta sembrano dire che i servizi cresciuti nella città e nelle periferie di Trieste, i Distretti e le Microaree, non sono lì a guardare dall’esterno, ma diventano parte della storia delle persone, entrano dentro la loro quotidianità fino a costituire pezzi di soggettività  che emergono dai racconti.  

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                    Continuano i lavori della Joint Action Health Equity Europe (JAHEE)

                    E’ in corso il progetto europeo JAHEE, termine che in swahili significa “dignità”, ed è l’acronimo di Joint Action Health Equity Europe, per il contrasto alle disuguaglianze sociali nella salute finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del terzo Health Programme 2014-2020.

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