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Disuguaglianze di salute

Percorsi di cura

prevenzione

Gli interventi e i trattamenti sanitari e socio-sanitari.


Gli interventi di prevenzione sanitaria – cioè il riconoscimento e la presa in carico precoce degli stati di suscettibilità, come gli screening dell’ipertensione o dei tumori prevenibili – sono solitamente molto efficaci, ma risultano in grado di contrastare le disuguaglianze di salute solo se adottano un approccio di iniziativa e non di attesa, pro-attivo e non passivo, a bassa soglia e non ad accesso strutturato e rigido.

Le differenze socioeconomiche influenzano l’accesso agli interventi di prevenzione e ai trattamenti medico-chirurgici efficaci: gli appartenenti alle classi sociali più svantaggiate hanno una maggiore probabilità di accedere a servizi sociosanitari inefficaci e inappropriati, e sono quindi più vulnerabili.

Progetto spazio alpino CoNSENSo

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L’invecchiamento della popolazione rappresenta una sfida importante per il servizio pubblico che ha bisogno di trovare soluzioni innovative per rispondere alla crescente domanda di cure sanitarie e offrire un’adeguata accessibilità ai servizi assistenziali a questa popolazione. Il progetto CoNSENSo, finanziato dal programma europeo INTERREG, propone un modello di presa in carico e supporto alla popolazione anziana, centrato su un’unica figura professionale, l’infermiere di famiglia e comunità (IFeC). Leggi tutto »Progetto spazio alpino CoNSENSo

Il programma Habitat-Microaree di Trieste.

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Trieste e la sua provincia  con circa 235.000 abitanti costituiscono una realtà pilota, precorritrice di fenomeni destinati a emergere sull’intero territorio nazionale. A fronte di una tendenza al calo progressivo del numero di abitanti, l’invecchiamento della popolazione ha provocato un profondo mutamento nella struttura demografica della città.Leggi tutto »Il programma Habitat-Microaree di Trieste.

L’infermiere di comunità: un elemento strategico del welfare comunitario generativo

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Il progetto “Infermiere di Comunità” è nato sperimentalmente nell’ambito dell’ex Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 Bassa Friulana nell’anno 1999 e si è sviluppato nell’arco di 20 anni, apportando, all’offerta sanitaria degli utenti, un notevole valore aggiunto in termini di soddisfazione del servizio reso. Leggi tutto »L’infermiere di comunità: un elemento strategico del welfare comunitario generativo

Sperimentare nuovi servizi in montagna: il progetto “Cuore solidale”

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Il progetto “Coeur Solidaire”  di cui la Città Metropolitana di Torino è capofila, affronta il difficile tema della definizione ed erogazione di servizi alla popolazione in territori montani.

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Prima infanzia e disuguaglianze di salute

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Agire precocemente, fin dai primi anni di vita favorisce lo sviluppo fisico e mentale del bambino con benefici che hanno un impatto sulla vita adulta. Se gli interventi si indirizzano ai gruppi sociali più svantaggiati contribuiscono all’inclusione sociale e all’equità. Vi è però la necessità di disporre di indicazioni specifiche e quanto più possibile dettagliate sull’impatto dei diversi tipi di intervento sul contrasto alle disuguaglianze.

Con questo obiettivo Dors ha prodotto 3 report:  uno focalizzato sugli interventi prenatali e postnatali;  uno sul supporto alla genitorialità e uno sulle visite domiciliari.

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L’Equità nei piani di prevenzione in Italia

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Si è tenuto a Roma nei giorni 6 e 7 maggio 2019 il primo modulo formativo per stimolare e accompagnare tutte le Regioni a prendere iniziative concrete per ridurre le disuguaglianze di salute, inserendo nel loro Piano Regionale di Prevenzione azioni in questo senso.Leggi tutto »L’Equità nei piani di prevenzione in Italia

Le buone pratiche per gli interventi e le politiche orientate all’equità

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Durante le due giornate formative si è parlato anche di buone pratiche, in particolare quelle orientate all’equità. Una buona pratica secondo la definizione di Kahan e Goodstadt del 2001 è “un intervento, una attività, un programma che “in armonia con i principi, i valori, le credenze e le prove di efficacia e ben integrato con il contesto ambientale, è tale da poter raggiungere il miglior risultato possibile in una determinata situazione”.

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La salute di un mondo in movimento: un numero monografico di “The Lancet”

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Nel dicembre 2018 la UCL-Lancet Commission on Migration and Health (commissione internazionale di 20 esperti) ha pubblicato il resoconto di oltre due anni di analisi basate su studi già pubblicati e ricerche ad hoc. Gli autori definiscono il rapporto “la più completa rassegna finora condotta dei dati disponibili su migrazione e salute”. In effetti il testo fornisce molte informazioni, riflessioni e raccomandazioni.

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I figli di donne straniere si vaccinano meno? Dipende

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Uno studio multicentrico coordinato dall’Istituto superiore di sanità , i cui risultati sono stati presentati al convegno annuale dell’Associazione italiana di epidemiologia (AIE), ha analizzato le differenze nelle vaccinazioni infantili tra bambini italiani e stranieri provenienti dai paesi a forte pressione migratoria.

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