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Inclusione e integrazione

INCLUSIONEI processi di inclusione e di integrazione sociale hanno notevoli ripercussioni sullo stato di salute degli individui. Secondo il Social Exclusion Knowledge Network, infatti, buoni livelli di inclusione sociale generano partecipazione, senso di appartenenza e un maggiore controllo sulla propria vita, mentre una scarsa inclusione sociale è causa di disuguaglianze materiali, che contribuiscono a incrementare le iniquità di salute.

Convegno a Milano il 12 aprile 2018 “Health equity Audit nei Piani regionali di Prevenzione”

Sono  disponibili le presentazioni del Convegno “Health Equity Audit nei Piani regionali della prevenzione in Italia” che si è tenuto  a Milano il 12 aprile 2018.

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Coinvolgimento della comunità per il contrasto delle disuguaglianze di salute. La governance della comunità – 1° parte

Si prosegue con la pubblicazione del documento di advocacy sul tema del coinvolgimento della comunità per il contrasto alle disuguaglianze di salute.

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Diseguaglianze sociali e stato di salute – Rompere il circolo vizioso

Il rapporto del Deloitte Centre for Health Solutions “Diseguaglianze sociali e stato di salute – Rompere il circolo vizioso” analizza l’impatto dei determinanti sociali sulle disuguaglianze di salute nell’Europa  occidentale.

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Seminario a Trieste il 14-15 giugno: “La comunità che fa salute. Le microaree di Trieste per l’equità”

L’evento vuole presentare l’esperienza delle microaree di Trieste e i risultati delle 2 ricerche realizzate dal 2016 al 2018, “Valutazione dell’efficacia sanitaria del progetto Microaree” coordinata dal Prof.Fabio Barbone e “Analisi degli effetti sulla salute del capitale sociale generato dall’intervento nelle Microaree” coordinata dal Prof. Giuseppe Costa.

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Ospedalizzazione evitabile per cittadinanza. Risultati della rete italiana degli Studi Longitudinali Metropolitani

L’ospedalizzazione evitabile (OE) include i ricoveri per una serie di condizioni che sono potenzialmente trattabili attraverso un’appropriata e tempestiva assistenza territoriale senza il ricorso all’assistenza ospedaliera. Questo indicatore viene perciò utilizzato come indicatore di accesso e qualità delle cure primarie. Lo studio presentato al XLI Congresso dell’AIE aveva l’obiettivo di confrontare l’OE tra cittadini italiani e stranieri provenienti da paesi a forte pressione migratoria, nella coorte veneziana della rete italiana degli Studi Longitudinali Metropolitani (SLM). Ha riguardato tutte le persone che avevano un’età compresa tra gli 1 e i 64 anni, residenti a Venezia per almeno un giorno dall’1/1/2001 al 31/12/2014 (coorte aperta), per i quali si è analizzata l’occorrenza di 1 o più OE (secondo la definizione dell’Agency for Healthcare Research and Quality) durante il periodo di follow-up. L’analisi è stata condotta separatamente per la popolazione pediatrica (1-17 anni), costituita da circa 70.000 bambini, e per quella adulta (circa ...

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Coinvolgimento della comunità per il contrasto delle disuguaglianze di salute. Partire dalle persone”

Quali sono le evidenze di efficacia degli interventi che si pongono l’obiettivo di un coinvolgimento attivo della comunità locale? Come le diverse modalità di attivazione della comunità agiscono sulla salute e sulla riduzione delle disuguaglianze?

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Povertà e rinuncia a visite mediche specialistiche o trattamenti terapeutici in Italia

Le disuguaglian­ze sociali e territoriali di salute e di accesso alle cure rappresentano in Italia e nei Paesi Europei un problema persistente, che si è acuito nel periodo di recessione economica globale. Tra il 2007 e il 2014 in Europa la prevalenza di persone che hanno rinunciato a visite mediche specialistiche o trattamenti terapeutici in presenza di bisogno per qualsiasi motivo (da 6.9% a 6.7%) e per motivi economici (da 2.6% a 2.4%) è rimasta costante. L’Italia, insieme alla Grecia, è il Paese in cui si è osservato il maggior incremento di persone che hanno rinunciato per motivi economici (da 3.2% a 6.5%), seppur a fronte di un incremento lieve della rinuncia per qualsiasi motivo (da 6.7% a 7.8%). L’indagine europea EU-SILC “Reddito e condizioni di vita”, la cui edizione italiana è condotta annualmente dall’ISTAT su un campione rappresentativo della popolazione residente in Italia di età superiore a 15 anni, ...

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Salute materno-infantile delle donne migranti: evidenze per migliorare l’accessibilità e la fruibilità delle cure.

DoRS e il Servizio di Epidemiologia hanno curato la traduzione in italiano del documento dell’Oms Europa “What is the evidence on the reduction of inequalities in accessibility and quality of maternal health care delivery for migrants? A review of the existing evidence in the WHO European Region”.

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Epidemiologia della salute della popolazione immigrata in Italia: evidenze dalle indagini multiscopo ISTAT

È stata appena pubblicata su Epidemiologia & Prevenzione la monografia “Lo stato di salute della popolazione immigrata in Italia: evidenze dalle indagini multiscopo Istat”.

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Le disuguaglianze di genere in Italia, nella società e nelle politiche: gli effetti sulla salute

“Le disuguaglianze di genere in Italia, nella società e nelle politiche: gli effetti sulla salute” è il titolo della sessione coordinata da Giulia Maria Cavaletto, Giuseppe Costa, Roberto Di Monaco e Silvia Pilutti nell’ambito della Decima conferenza ESPAnet Italia. Il Welfare e i perdenti della globalizzazione: le politiche sociali di fronte a nuove e vecchie disuguaglianze tenutasi dal 21 al 23 Settembre presso l’Università di Bologna – Campus di Forlì.

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