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Articoli scientifici, Fact sheet, Letteratura grigia, Multimedia, Policy Brief e Sintesi dal Libro Bianco.

Convegno a Milano il 12 aprile 2018 “Health equity Audit nei Piani regionali di Prevenzione”

Sono  disponibili le presentazioni del Convegno “Health Equity Audit nei Piani regionali della prevenzione in Italia” che si è tenuto  a Milano il 12 aprile 2018.

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Un toolbox per la condivisione dei materiali e dei risultati del progetto “Equity Audit nei Piani Regionali di Prevenzione in Italia”

Si dedica una sezione del sito alla condivsione dei materiali prodotti nell’ambito del progetto “Equity Audit nei Piani Regionali di Prevenzione in Italia” del programma 2014 del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie del Ministero della Salute (CCM), coordinato dalla Regione Piemonte, in collaborazione con le Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto.

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Pro.SA, la banca dati nazionale per i progetti, le buone pratiche e le politiche

E’ uno strumento gratuito di raccolta, analisi e diffusione di progetti, interventi, politiche e buone pratiche che ha l’obiettivo di documentare, condividere e mettere in rete i progetti e i loro risultati per supportare le attività di operatori, decisori e stakeholders nell’ambito della prevenzione e promozione della salute, oggi raccoglie 1692 progetti.

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Coinvolgimento della comunità per il contrasto delle disuguaglianze di salute. La governance della comunità – 1° parte

Si prosegue con la pubblicazione del documento di advocacy sul tema del coinvolgimento della comunità per il contrasto alle disuguaglianze di salute.

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L’Italia per l’equità nella salute

Venerdì 1 dicembre la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin ha presentato a Roma il rapporto “L’Italia per l’equità nella Salute” realizzato su sua commissione da un gruppo di lavoro dei quattro enti centrali (Inmp, Istituto superiore di sanità, Agenas e Aifa) coordinato da Giuseppe Costa.

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A passeggio per la città, un’assicurazione per un invecchiamento in salute

La walkability ovvero l’insieme di caratteristiche del contesto ritenute utili a favorire la mobilità a piedi  è associata ad un minor rischio di fratture osteoporotiche. Questo il risultato di uno studio condotto dal Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3 in collaborazione con gli urbanisti dei Sistemi Territoriali per l’Innovazione (SITI).

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Uguaglianza di genere e salute

Le disuguaglianza di salute tra donne e uomini persistono, determinate da relazioni asimmetriche di potere in molte sfere sociali (nel lavoro, in famiglia, ecc.) che si esprimono in differenti gradi di controllo che le persone riescono ad esercitare sulle proprie scelte di vita e di salute. L’intreccio tra le disuguaglianze sociali e le differenze biologiche, inoltre, rende ancora più difficile andare a fondo dei meccanismi di iniquità.

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Diseguaglianze sociali e stato di salute – Rompere il circolo vizioso

Il rapporto del Deloitte Centre for Health Solutions “Diseguaglianze sociali e stato di salute – Rompere il circolo vizioso” analizza l’impatto dei determinanti sociali sulle disuguaglianze di salute nell’Europa  occidentale.

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Seminario a Trieste il 14-15 giugno: “La comunità che fa salute. Le microaree di Trieste per l’equità”

L’evento vuole presentare l’esperienza delle microaree di Trieste e i risultati delle 2 ricerche realizzate dal 2016 al 2018, “Valutazione dell’efficacia sanitaria del progetto Microaree” coordinata dal Prof.Fabio Barbone e “Analisi degli effetti sulla salute del capitale sociale generato dall’intervento nelle Microaree” coordinata dal Prof. Giuseppe Costa.

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Ospedalizzazione evitabile per cittadinanza. Risultati della rete italiana degli Studi Longitudinali Metropolitani

L’ospedalizzazione evitabile (OE) include i ricoveri per una serie di condizioni che sono potenzialmente trattabili attraverso un’appropriata e tempestiva assistenza territoriale senza il ricorso all’assistenza ospedaliera. Questo indicatore viene perciò utilizzato come indicatore di accesso e qualità delle cure primarie. Lo studio presentato al XLI Congresso dell’AIE aveva l’obiettivo di confrontare l’OE tra cittadini italiani e stranieri provenienti da paesi a forte pressione migratoria, nella coorte veneziana della rete italiana degli Studi Longitudinali Metropolitani (SLM). Ha riguardato tutte le persone che avevano un’età compresa tra gli 1 e i 64 anni, residenti a Venezia per almeno un giorno dall’1/1/2001 al 31/12/2014 (coorte aperta), per i quali si è analizzata l’occorrenza di 1 o più OE (secondo la definizione dell’Agency for Healthcare Research and Quality) durante il periodo di follow-up. L’analisi è stata condotta separatamente per la popolazione pediatrica (1-17 anni), costituita da circa 70.000 bambini, e per quella adulta (circa ...

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