Home / Temi / Ambiente e territorio / Sperimentare nuovi servizi in montagna: il progetto “Cuore solidale”

Sperimentare nuovi servizi in montagna: il progetto “Cuore solidale”

Il progetto “Coeur Solidaire”  di cui la Città Metropolitana di Torino è capofila, affronta il difficile tema della definizione ed erogazione di servizi alla popolazione in territori montani.

L’obiettivo è favorire lo sviluppo di servizi sociosanitari per la lotta contro lo spopolamento delle aree montane e rurali. Ovvero quei territori, spesso “in pendenza”, difficili da raggiungere, progressivamente segnati dallo spopolamento e dalla fragilità di una popolazione sempre più anziana, sparsa nelle varie borgate lontane da molti servizi essenziali.

 Il progetto “Coeur Solidaire” è parte del più complessivo progetto PITER (Programma Integrato Territoriale della programmazione INTERREG ALCOTRA) “Coeur des Alpes” che, oltre a cercare di affrontare le situazioni di fragilità (anziani, giovani e disabili in particolare), mira a riattivare le potenzialità di questi territori per farli uscire dalla loro marginalità e renderli attrattivi, perché diventino un luogo dove le persone sentano di poter ritornare a costruire la propria vita.

Coinvolge il territorio del Pinerolese e Valli di Susa in Italia e della Maurienne e Briansonnese in Francia. La collaborazione e cooperazione transfrontaliera rappresenta un valore aggiunto poiché consente lo scambio, il rafforzamento e l’estensione delle buone pratiche esistenti, in una logica di integrazione e sostenibilità.

I Comuni di questo territorio franco-italiano sono parte della Conferenza Alte Valli (CHAV) che dal 2007 si occupa dello sviluppo integrato di questa porzione di area transfrontaliera.

Le strutture intercomunali del Pinerolese, della Val Sangone e della Valle Susa, del Grand Briançonnais e della Maurienne costituiscono la Conferenza Alte Valli, un’associazione transfrontaliera tra enti pubblici che hanno avviato da tempo un percorso di collaborazione utilizzando già dall’inizio degli anni ’90 gli strumenti messi a disposizione dalla prima programmazione INTERREG.

Questo vasto territorio delle Alte Valli è forte di una storia comune legata agli Escartons, alla lingua occitana e allo storico dominio francese delle Valli. L’omogeneità geografica e geologica del massiccio alpino delle Alpi Cozie ha inoltre determinato un’affinità tra le risorse paesaggistiche ed ambientali; la realtà socio-economica dei territori è inoltre del tutto simile: su entrambi i versanti dell’arco alpino, si basa su una rilevante vocazione turistica invernale per quanto riguarda la parte alta delle Valli ed una buona presenza di attività industriali, imprenditoriali e artigianali nel fondo valle.

Con l’avvio del progetto integrato territoriale PITER “Coeur des Alpes” si è avviata quindi una nuova stagione di progettazione allo sviluppo sostenibile e inclusivo all’interno della quale il progetto “Coeur Solidaire” gioca un ruolo strategico per migliorare l’accessibilità ai servizi sociali in aree marginali e montane e rendere la destinazione al “Cuore delle Alpi” più interessante per le famiglie e i turisti.

Per rendere più accessibili i presidi sociali e socio-sanitari in queste aree si punterà sul rafforzamento dei servizi per la domiciliarità delle persone fragili (anziani, disabili, malati) creando la figura dell’animatore sociale di comunità che fungerà da “ponte” tra i presidi sociali e le persone che vivono isolate nelle borgate.

Si valorizzeranno “luoghi condivisi” (biblioteche, sede comunali, residenze per anziani…) che diventino punto di aggregazione e di incontro per tutti, si lavorerà sulla mobilità sociale per creare alternative (trasporto a chiamata) al trasporto pubblico locale, dove questo non è in grado di fornire un servizio adeguato.

Si rafforzeranno inoltre tutti quei presidi (sportello di prossimità o Maisons des services au public in Francia) che migliorano l’accesso dei cittadini alle Istituzioni pubbliche.

In progetto, che ha preso avvio in questi mesi, ha la durata di due anni.

Sono partner del progetto:

  • UNIONCOOP TORINO S.C. (Società Cooperativa di servizi di emanazione di Confcooperative)
  • SYNDICAT DU PAYS DE MAURIENNE (un’unione mista con 20 comuni, 4 “comunità” di comuni, 1 Comitato sindacale composto da 73 delegati, 1 consiglio composto da un presidente e 8 Vicepresidenti)
  • COMMUNAUTE DE COMMUNES PORTE DE MAURIENNE (un’istituzione pubblica di cooperazione intercomunale, ovvero una struttura amministrativa che raggruppa 12 comuni)
  • COMMUNAUTE DE COMMUNES DU BRIANÇONNAIS (ente pubblico di cooperazione intercomunale che raggruppa 13 comuni)

Per maggiore dettaglio http://www.cittametropolitana.torino.it/speciali/2019/alte_valli_cuore_alpi/

Sintesi a cura di Elena Di Bella – Città Metropolitana di Torino

elena.dibella@cittametropolitana.torino.it