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Disuguaglianze di salute

Tempo di lettura: 2 minuti

“Raccontiamo la bontà” è il titolo di un progetto appena entrato nel catalogo CARE. Si occupa di equità e sostenibilità attraverso una rete di empori solidali a cui possono accedere persone in difficoltà economica e lavorativa. Un progetto che, oltre alla povertà combatte anche lo spreco alimentare.

L’intervento è realizzato da Associazione Veterinaria per la Cooperazione Internazionale ODV in collaborazione con numerosi partner. Nasce nel 2019 con il progetto “Emporio Solidale della Valsessera”, negli anni successivi si estende fino a comprendere 4 organizzazioni che operano sui territori della provincia di Biella e Vercelli.

Lo scorso novembre ha ricevuto il premio come secondo classificato alla prima edizione del Video Contest “Raccontiamo l’equità: Azioni, interventi e progetti per contrastare le disuguaglianze”.

Accedi al video “Raccontiamo la bontà”

A chi può essere utile

Questo intervento mira a offrire un sostegno alimentare alle persone in condizioni di svantaggio, agendo anche contro lo spreco alimentare e favorendo la sostenibilità ambientale

Obiettivi e descrizione dell’intervento

L’intervento ha come obiettivo principale quello di offrire un sostegno concreto alle persone in difficoltà soprattutto economica e lavorativa. Vuole, inoltre, combattere lo spreco alimentare contribuendo anche alla sostenibilità ambientale.

Le azioni prevedono la raccolta di alimenti provenienti dal banco alimentare nazionale, dalla grande distribuzione organizzata o acquistati direttamente dagli empori grazie ai contributi di privati cittadini e la loro messa a disposizione delle persone in difficoltà economica attraverso una rete di 3 empori e un banco alimentare. Le persone più svantaggiate, in base al reddito, ricevono una tessera a punti con cui possono effettuare gli acquisti presso gli empori e il banco solidale. I punti presenti sulla tessera variano a seconda del numero di membri che compongono la famiglia; ogni tessera viene ricaricata ogni 28 giorni. Inoltre, presso gli empori trovano impiego persone segnalate dai Servizi Sociali che hanno difficoltà economiche e sono disoccupate. Questa azione è stata finanziata, in parte, da un bando della Regione Piemonte. Tutti gli empori e il banco solidale di Santhia sono in rete, questo permette di minimizzare, ulteriormente, lo spreco alimentare.

Valutazione e risultati

Nel corso degli anni, circa 1400 famiglie hanno avuto accesso agli empori solidali. Il 40% delle famiglie è di origine italiana, mentre il restante 60% è straniera e proviene, per la maggior parte, da Ucraina, Perù e Brasile. Sono stati recuperati circa 180 tonnellate di alimenti.


Accedi alla scheda CARE

Sintesi a cura di Luisella Gilardi, Centro di Documentazione per la Promozione della Salute (DoRS) , luisella.gilardi@dors.it