Equità di genere e processi partecipativi: esempi dalla Svezia

Esercitare un controllo sulla propria vita, la fiducia negli altri, l’influenza e la partecipazione nella società sono fattori che condizionano la nostra salute. Influenza e partecipazione hanno a che fare con l’inclusione in differenti contesti sociali, ma anche con la possibilità di far sentire la propria voce e di influenzare il proprio contesto di vita.

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    1000 giorni che cambiano la vita

    E’ disponibile anche in lingua italiana il nuovo video di EuroHealthNet che esplora gli effetti dell’ambiente sociale, emotivo e fisico durante i primi tre anni di vita sulla salute e sul benessere a lungo termine mettendo a fuoco le azioni necessarie per creare basi solide per la vita futura.

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      Prima infanzia e disuguaglianze di salute

      Agire precocemente, fin dai primi anni di vita favorisce lo sviluppo fisico e mentale del bambino con benefici che hanno un impatto sulla vita adulta. Se gli interventi si indirizzano ai gruppi sociali più svantaggiati contribuiscono all’inclusione sociale e all’equità. Vi è però la necessità di disporre di indicazioni specifiche e quanto più possibile dettagliate sull’impatto dei diversi tipi di intervento sul contrasto alle disuguaglianze. Con questo obiettivo Dors ha prodotto 3 report:  uno focalizzato sugli interventi prenatali e postnatali;  uno sul supporto alla genitorialità e uno sulle visite domiciliari.

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        Se si cambia l’inizio di una storia si può cambiare tutta la storia

        Il documento Nurturing Care for Early Childhood Development è nato in risposta alle robuste evidenze scientifiche (the Lancet Series ) che riconoscevano l’importanza e la criticità dei primi anni di vita, per lo sviluppo del bambino. E’ stato elaborato da WHO, UNICEF e la World Bank, in collaborazione  con Partnership for Maternal, Newborn & Child Health, Early Childhood Development Action Network and numerosi altri partner.

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          Nascere in Piemonte: i dati del nuovo atlante sul percorso nascita

          Dal 2006 al 2016 il numero complessivo dei nati è in calo, da 36.902  si passa a 30.526. In aumento i figli di donne straniere che passano dal 20,2% nel 2006 al 27,9% nel 2016. Più alta la probabilità di essere seguite in consultorio soprattutto per le donne giovani, meno istruite, disoccupate, straniere. Questi alcuni dei dati contenuti nell’atlante Nascere in Piemonte: percorso nascita regionale relativo all’analisi dei Certificati di Assistenza al Parto, dal 2006 al 2016, compilati per donne residenti in Piemonte che hanno partorito in regione.

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            L’esperienza dell’Emilia-Romagna sulla misura e il contrasto delle disuguaglianze

            Il 10 maggio si è tenuto a Bologna il seminario “Equità in salute. Evidenze quantitative ed esempi di azioni di promozione”. In quell’occasione è stato presentato il dossier con i risultati della mortalità, generale e per cause, in relazione alle condizioni socioeconomiche nell’ambito dello Studio Longitudinale emiliano che include i residenti nei comuni Bologna, Modena e Reggio Emilia tra il 2001 e il 2016.

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              Continuano i lavori della Joint Action Health Equity Europe (JAHEE)

              E’ in corso il progetto europeo JAHEE, termine che in swahili significa “dignità”, ed è l’acronimo di Joint Action Health Equity Europe, per il contrasto alle disuguaglianze sociali nella salute finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del terzo Health Programme 2014-2020.

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