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Le buone pratiche per gli interventi e le politiche orientate all’equità

Durante le due giornate formative si è parlato anche di buone pratiche, in particolare quelle orientate all’equità. Una buona pratica secondo la definizione di Kahan e Goodstadt del 2001 è “un intervento, una attività, un programma che “in armonia con i principi, i valori, le credenze e le prove di efficacia e ben integrato con il contesto ambientale, è tale da poter raggiungere il miglior risultato possibile in una determinata situazione”.

Si citano alcuni repertori di buone pratiche selezionati a livello italiano, europeo e internazionale, che ospitano buone pratiche. Si sottolinea che l’unico repertorio focalizzato sull’equità è quello canadese.

A livello italiano

Prosa e la sezione Buone Pratiche

DoRS  implementa da anni Prosa che è una banca dati di progetti e interventi di prevenzione e promozione della salute. Un sottoinsieme (18) è stato classificato come Buona Pratica, dopo la valutazione da parte di un gruppo di lettori esperti che si sono serviti di una griglia definita a priori.

Accedi alla sezione Buone Pratiche di Prosa

A livello europeo e internazionale

Chrodis Plus

Negli ultimi anni in Europa sono stati fatti molti sforzi per costruire repertori di “Buone Pratiche”: uno dei più aggiornati è quella realizzato nell’ambito della Joint Action “Chrodis Plus” sulla promozione della salute e prevenzione primaria delle malattie croniche.

Il repertorio contiene 41 Buone Pratiche (BP) selezionate sulla base di criteri condivisi.

Accedi al  repertorio Chrodis Plus

European Platform for Investing in Children (EPIC)

Un altro repertorio di pratiche evidence based è stato sviluppato nell’ambito dell’ European Platform for Investing in Children (EPIC), piattaforma online che fornisce informazioni sulle politiche che possono aiutare i bambini e le loro famiglie ad affrontare le sfide che esistono nell’attuale clima economico in Europa.

Le pratiche sono suddivise in : i) emergenti; ii) promettenti;  ii) best practice sulla base dei seguenti tre criteri

  • evidenza di efficacia
  • trasferibilità
  • impatto duraturo

Accedi all’ European Platform for Investing in Children (EPIC)

Canadian Best Practice Health Equity

Si segnala infine il “Canadian Best Practice Health Equity”, che ospita 70 buone pratiche orientate all’equità. Le pratiche sono divise in due categorie: i) promettenti ii) best practice.

Una pratica promettente è definita come un intervento, un programma, un servizio o una strategia che mostra il potenziale (o “promessa”) per lo sviluppo di una best practice o. Le pratiche promettenti sono spesso nelle prime fasi di attuazione e, in quanto tali, non mostrano l’elevato livello di impatto, adattabilità e qualità delle prove come best practice. Tuttavia, il loro potenziale si basa su un forte sostegno teorico all’intervento.

Una Best Practice è definita come un intervento, un programma o un’iniziativa che, a seguito di numerose implementazioni, ha dimostrato un elevato impatto, un’alta adattabilità e qualità delle prove.

Accedi  al Canadian Best Practice Health Equity