Home / Temi / Ambiente e territorio / Concluso il progetto SOPHIE: disponibile il rapporto

Concluso il progetto SOPHIE: disponibile il rapporto

sofie_pDisponibile il report conclusivo del progetto SOPHIE dal titolo “Social and economic policies matter for health equity”.

Il progetto finanziato dalla Comunità Europea ha generato nuove evidenze sull’impatto delle politiche strutturali sulle disuguaglianze di salute, e ha sviluppato metodi innovativi per la valutazioni di queste politiche in Europa.

Si propone la traduzione della sintesi del volume

L’impatto della grande recessione sulla salute in Europa varia a seconda degli indicatori di salute in gioco, dal livello di protezione sociale presente in alcuni paesi ma può dipendere anche dal genere e dallo stato socioeconomico. Le politiche di tutela sociale sembrano essere efficaci nel limitare l’influenza delle oscillazioni macro economiche sul tasso di mortalità. Inoltre, gli interventi finalizzati a proteggere e promuovere la salute mentale, prevenire i suicidi, curare i disturbi psichici e prevenire l’abuso di alcol diventano particolarmente significativi in tempi di difficoltà economiche.

Anche se la recessione può avere l’effetto di ridurre la mortalità sul breve periodo, quegli effetti positivi possono essere controbilanciati dall’aumento di mortalità causato dalle politiche di austerità, perlomeno per alcune cause.

Politiche generose di protezione sociali riducono la povertà e migliorano la salute

Politiche generose di sostegno a chi è disoccupato riducono le difficoltà materiali e lo stress psicologico sia per chi è disoccupato sia per chi invece lavora. I benefici sulla salute possono derivare da un potenziamento dei sussidi per la disoccupazione in grado di assicurare che la maggior parte dei disoccupati riceva un sussidio; misure per la modifica dell’orario e per favorire il lavoro autonomo; un periodo breve o addirittura nessuna attesa tra la perdita del lavoro e il ricevimento del sussidio e la sua continuità per tutto il periodo di disoccupazione.

Una quota rilevante di nuove malattie croniche possono essere attribuite alla disoccupazione. Le politiche che fan sì che le persone continuino a lavorare e che riducono i tempi in cui sono fuori dal mercato del lavoro possono ridurre il carico di malattie croniche sul sistema sanitario europeo. Politiche generose di sostegno alla famiglia possono ridurre la povertà infantile. Alti livelli di spesa per sostenere politiche attive del mercato del lavoro possono portare ad un miglioramento della salute della popolazione.

L’occupazione di alta qualità in un mercato del lavoro disciplinato favorisce la salute dei lavoratori e riduce le disuguaglianze

Per misurare e monitorare l’impatto sulla salute di situazioni di lavoro precario e informale, occorre sviluppare definizioni standardizzate e indicatori, oltre a migliorare le sorveglianze e i sistemi informativi.

Le condizioni di lavoro e la sua qualità, cosi come la loro relazione con le disuguaglianze di salute sono diverse tra gli stati europei e all’interno degli stessi stati.  La crescita di occupazioni precarie deve essere fermata, e il lavoro dovrebbe essere più sicuro e di qualità migliore per proteggere la salute e il benessere dei lavoratori e per ridurre le disuguaglianze di salute. La sicurezza dell’occupazione e la qualità psicosociale delle condizioni di lavoro e la conciliazione lavoro-famiglia dovrebbero essere migliorate. Questi cambiamenti favorevoli dovrebbero coinvolgere anche i lavoratori autonomi e le micro-imprese.

 La pianificazione urbana ha un impatto sull’equità nella salute

L’assetto urbano delle città può fare la differenza anche in termini di salute dei residenti, in particolare per le donne e gli anziani. Le politiche per far sì che tutti abbiano accesso alle strutture ricreative, mercati ed altri servizi pubblici essenziali possono non essere sufficienti.  Quartieri deprivati hanno bisogno di investimenti ritagliati sui reali bisogni degli abitanti.  Per esempio la salute della popolazione nelle aree più deprivate potrebbe trarre giovamento da investimenti per la rigenerazione urbana. I progetti di rinnovamento urbano hanno avuto un impatto positivo sulla salute autoriferita. Sono anche associate ad un decremento delle disuguaglianze socioeconomiche di salute e aumentano i comportamenti salutari, ma non alla riduzione degli incidenti stradali.

Le politiche della casa possono ridurre le disuguaglianze di salute

Ci sono numerose evidenze dalla letteratura che mettono in luce la relazione tra le condizioni inadeguate delle abitazioni e la cattiva salute fisica e mentale delle persone che vi abitano. In Europa le condizioni abitative legate a riscaldamento insufficiente sono distribuite in modo ineguale e possono avere un impatto sulla salute. L’isolamento termico per le abitazioni con problemi di riscaldamento possono migliorare la salute e ridurre la mortalità correlata alle basse temperature.

Le politiche volte a migliorare l’efficienza energetica della casa possono ridurre gli effetti sulla salute dovuti al riscaldamento insufficiente, ma devono essere gratuite per gli utilizzatori e raggiungere i gruppi più svantaggiati. Vi è urgente bisogno di politiche che contrastino le insicurezze legate alla casa. Quanto detto vale soprattutto per i paesi del Sud-Europa dove molte persone non hanno abitazioni confortevoli e sicure e sono affette da forte stress psicologico.

Le politiche di genere influenzano le disuguaglianze di genere nella salute

Le differenze di genere nella salute sono più marcate in quei paesi meno orientati all’equità di genere.  Le politiche che supportano la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e possono diminuire il carico legato alla cura della casa, dei figli e di eventuali persone anziane, come l’incremento dei servizi pubblici e il supporto per le famiglie e i diritti per i padri sono correlati ad una minore diseguaglianza di salute legata al genere. I congedi parentali per entrambi i genitori per tutte le categorie professionali e la copertura in termini di stipendio insieme all’orario flessibile per venire incontro alle esigenze della famiglia sembrano contribuire all’uguaglianza dell’uso del tempo da parte di uomini e donne. I servizi pubblici per le persone disabili e dipendenti possono ridurre il carico sulle famiglie e migliorarne la salute.

Le politche di integrazione fanno la differenza sulla salute degli immigrati

Diversi modelli politici di integrazione adottati dai veri paesi europei possono avere effetti diversi sulla salute degli immigrati.  I migranti che vivono in paesi che hanno politiche di esclusione, con restrizioni severe rispetto all’accesso alla cittadinanza e poche politiche di integrazione hanno problemi di salute, depressione e maggiore mortalità.  Pertanto, adottare politiche restrittive nelle aree correlate all’integrazione dei migranti può avere conseguenze sulla salute. All’interno del settore dell’assistenza sanitaria, le barriere legali per accedere al sistema pubblico rendono difficile ottenere le cure necessarie.

Leggi il report “Social and economic policies matter for health equity”.