I temi di epidemiologia sociale hanno avuto ampio spazio al congresso AIE a Trieste, sia nelle sessioni plenarie che in due sessioni parallele dedicate. Al centro della discussione l’equità, con un’analisi del ruolo che i diversi determinanti sociali — istruzione, reti sociali, deprivazione, caratteristiche territoriali — giocano sulla salute e sull’accesso ai servizi, e un’attenzione particolare ai target più fragili: migranti, anziani over 70, donne, comunità LGBTQIA+.
Nella prima sessione parallela, dedicata a Epidemiologia Sociale: determinanti sociali e disuguaglianze di salute, sono emersi diversi elementi rilevanti:
- Aumentano gli anni vissuti con disabilità. Lo studio presentato “Differenze nel carico di disabilità attribuibile a declino funzionale e malattie croniche età-correlate negli anziani italiani 70+: un’analisi del Global Burden of Disease study 2023”, mostra un incremento della longevità, parallelamente a un aumento della quota di anni vissuti con disabilità. Le donne risultano più svantaggiate degli uomini, poiché sono più frequentemente colpite da declino funzionale e malattie croniche. Nella popolazione anziana italiana il divario tra aspettativa di vita e DALYs tra uomini e donne si sta progressivamente riducendo comportando la necessità di promuovere interventi di prevenzione e promozione della salute e del ben-essere nell’intero arco di vita degli individui.
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- Posizione socio-economica e salute nella coorte EPIC-Italia. Lo studio di coorte multicentrico “Associazione tra Posizione Socio-Economica, Indicatori Antropometrici ed Esiti di Salute in una Coorte Femminile Italiana (Studio EPIC-Italia)” ha mostrato come la distribuzione di quattro indicatori antropometrici (BMI, Waist/Hip Ratio, BRI e Delta Waist) vari significativamente in funzione della posizione socioeconomica individuale e territoriale, evidenziando la necessità di strategie di prevenzione orientate ai determinanti sociali.
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Nella seconda sessione, Epidemiologia Sociale: servizi sanitari e popolazioni fragili, due interventi meritano particolare attenzione per la rilevanza dei temi trattati:
- Profilassi post-esposizione con doxiciclina e automedicazione antibiotica per infezioni trasmesse nella comunità LGBTQIA+ in Italia: risultati di un’indagine nazionale
- Prevalenza e co-occorrenza delle forme di violenza di genere: un’analisi dei dati relativi a donne accolte nei centri antiviolenza del Lazio (2021-2023)
Il primo intervento mette in luce un fenomeno caratterizzato da un vuoto operativo – assenza di dati epidemiologici nazionali e di percorsi condivisi – sull’utilizzo della profilassi post-esposizione con doxiciclina (Doxy-PEP) e l’automedicazione antibiotica, come pratica informale, per le infezioni sessualmente trasmesse (IST). L’indagine, condotta sulla comunità LGBTQIA+ in Italia tramite un questionario anonimo online, ha coinvolto 211 partecipanti: il 21,3% ha dichiarato di utilizzare la Doxy-PEP, mentre l’11,1% ha fatto ricorso all’automedicazione senza prescrizione per prevenire o trattare IST sospette. Rendere noto questo fenomeno è importante per colmare le lacune informative sull’utilizzo strutturato della Doxy-PEP e per ridurre lo stigma e il giudizio, attraverso percorsi come i community checkpoint e il counselling.
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Il secondo intervento rappresenta un primo tentativo di descrivere la prevalenza e la co-occorrenza delle diverse forme di violenza di genere, sulla base dei dati raccolti dai Centri Antiviolenza (CAV) della Regione Lazio. Nella maggior parte dei casi le diverse forme di violenza sono presenti simultaneamente, e nell’80% dei casi sono commesse da partner o ex partner. La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani e un problema di salute pubblica, con impatti significativi sulla salute fisica e mentale.
Sarebbe impossibile dar conto qui di tutti gli interventi, per cui si rimanda al libro degli abstract completo e di seguito è possibile accedere ai link degli abstract delle presentazioni delle due sessioni di epidemiologia sociale.
Epidemiologia Sociale: determinanti sociali e disuguaglianze di salute
Speranza di vita e disuguaglianze territoriali in Italia: un’analisi di lungo periodo
Paola Schiattarella (Unità di Statistica Medica, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”)
Differenze nel carico di disabilità attribuibile a declino funzionale e malattie croniche età correlate negli anziani italiani 70+: un’analisi del Global Burden of Disease Study 2023
Lucia Galluzzo (Dipartimento Malattie Cardiovascolari, Endocrino-Metaboliche e Invecchiamento, Istituto Superiore di Sanità)
Posizione socioeconomica e salute mentale materna nelle prime fasi della vita e attività fisica dei figli in cinque coorti di nuovi nati Europee Xhesika Hada (Dipartimento di Scienze Mediche, Università di Torino & AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e CPO-Piemonte)
Evoluzione temporale delle disuguaglianze nella mortalità causa-specifica per livello di istruzione in Italia, 2012-2021: evidenze da uno studio di coorte su base nazionale
Enrico Grande (Servizio Sistema integrato salute, assistenza e previdenza, Istituto Nazionale di Statistica)
Associazione tra Posizione Socio-Economica, Indicatori Antropometrici ed Esiti di Salute in una Coorte Femminile Italiana (Studio EPIC-Italia) Teresa Speranza (Unità di Statistica Medica, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”)
Epidemiologia Sociale: servizi sanitari e popolazioni fragili
Integrazione di flussi sanitari e sociosanitari per definire e classificare la popolazione fragile residente in ATS Milano
Maria Teresa Greco (Unità di Epidemiologia, ATS della Città Metropolitana di Milano)
La complessa interazione tra fragilità ed età nell’accesso ai servizi sanitari: evidenze dai dati amministrativi della Regione Lombardia Elisabetta Listorti (Centro di Ricerca sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale, Università Bocconi)
Le disuguaglianze nell’utilizzo del Trattamento Sanitario Obbligatorio in Emilia-Romagna: uno studio di coorte retrospettivo
Benedetta Perna (Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Bologna; Settore Ricerca e Innovazione nei Sistemi Sanitari e Sociali, Regione Emilia Romagna)
Comorbilità psichiatriche e ricoveri non programmati: quali le evidenze e le implicazioni per la sanità pubblica?
Achille Cernigliaro (Unità Operativa Complessa di Patologia Clinica, Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani; Dipartimento per le attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, Assessorato della Salute, Regione Siciliana)
Profilassi post-esposizione con doxiciclina e automedicazione antibiotica per infezioni sessualmente trasmesse nella comunità LGBTQIA+ in Italia: risultati di un’indagine nazionale
Pietro Ferrara (Centro di Studio e Ricerca sulla Sanità Pubblica, Università degli Studi di Milano Bicocca; Laboratorio di Sanità Pubblica, IRCCS Istituto Auxologico Italiano, Milano)
Prevalenza e co-occorrenza delle forme di violenza di genere: un’analisi dei dati relativi a donne accolte nei Centri antiviolenza del Lazio (2021–2023)
Marco Finocchietti (Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio, ASL Roma 1)
Capire, Agire, Valutare non è solo il titolo del convegno per il 50° anniversario dell’AIE, né soltanto un modello concettuale: è un invito all’azione. Come si legge nell’editoriale del numero speciale dedicato ai 50 anni dell’Associazione Italiana di Epidemiologia e della rivista Epidemiologia & Prevenzione: “Rinnoviamo l’impegno a fare dell’evidenza uno strumento di giustizia di salute, a praticare la partecipazione che Maccacaro auspicava e a proporre soluzioni concrete per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale e della prevenzione della salute pubblica.”
Sintesi a cura di Giulia Caruso– Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, ASL TO3 – Regione Piemonte
