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Ospedalizzazione evitabile per cittadinanza. Risultati della rete italiana degli Studi Longitudinali Metropolitani

L’ospedalizzazione evitabile (OE) include i ricoveri per una serie di condizioni che sono potenzialmente trattabili attraverso un’appropriata e tempestiva assistenza territoriale senza il ricorso all’assistenza ospedaliera. Questo indicatore viene perciò utilizzato come indicatore di accesso e qualità delle cure primarie. Lo studio presentato al XLI Congresso dell’AIE aveva l’obiettivo di confrontare l’OE tra cittadini italiani e stranieri provenienti da paesi a forte pressione migratoria, nella coorte veneziana della rete italiana degli Studi Longitudinali Metropolitani (SLM).

Ha riguardato tutte le persone che avevano un’età compresa tra gli 1 e i 64 anni, residenti a Venezia per almeno un giorno dall’1/1/2001 al 31/12/2014 (coorte aperta), per i quali si è analizzata l’occorrenza di 1 o più OE (secondo la definizione dell’Agency for Healthcare Research and Quality) durante il periodo di follow-up. L’analisi è stata condotta separatamente per la popolazione pediatrica (1-17 anni), costituita da circa 70.000 bambini, e per quella adulta (circa 264.000 soggetti); per quest’ultima sono state valutate separatamente anche le condizioni acute e croniche.

I risultati hanno mostrato che tra i maschi adulti il rischio di OE è di circa il 40% maggiore negli immigrati rispetto agli italiani, in particolare per le condizioni acute, che mostrano un eccesso di rischio tra gli immigrati del 54%. Viceversa, tra le donne adulte, le straniere presentano rischi inferiori del 18% rispetto alle italiane, come nella popolazione pediatrica, in cui la probabilità di OE è del 17% più bassa tra gli immigrati che tra gli italiani.

Lo studio sarà approfondito replicando le analisi nelle altre coorti metropolitane della rete, per aumentare la dimensione della popolazione studiata e consentire una migliore interpretazione del fenomeno, attraverso analisi stratificate per aree di cittadinanza e singoli gruppi di cause.

Sintesi a cura di Cristina Canova, Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari – Università degli Studi di Padova e Teresa Spadea, Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3

“Ospedalizzazione evitabile per cittadinanza. Risultati della rete italiana degli Studi Longitudinali Metropolitani”

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