Home / Risorse / Buone Pratiche / PIPPI – Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione

PIPPI – Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione

Il catalogo CARE si arricchisce di una nuova pratica – un programma di livello nazionale, implementato in numerose regioni d’Italia –  per ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo famigliare di origine.

Il fenomeno della negligenza o trascuratezza infantile ha contorni indefiniti: si tratta di una zona grigia di problematiche familiari che sta in mezzo, fra la cosiddetta normalità e la patologia, che non sempre è immediatamente visibile e dunque segnalabile. La trascuratezza infantile spesso è presente in famiglie di basso stato socio economico, basso titolo di studio, disoccupazione o impieghi saltuari dei genitori e altre problematiche sociali. Intervenire e sostenere famiglie che trascurano i loro bambini per impedire l’allontanamento del bambino dalla famiglia di origine, può ridurre o prevenire esiti negativi sulla salute fisica e mentale dei bambini trascurati e dei loro genitori.

A chi può essere utile

Decisori politici a livello nazionale e comunale, genitori negligenti e ai loro bambini, operatori sanitari e sociali, insegnanti.

La segnaliamo perché

Il programma PIPPI è un programma di livello nazionale, implementato in numerose regioni d’Italia. Intende ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo famigliare di origine. Inoltre aumenta la sicurezza dei bambini, migliora il loro funzionamento psicosociale e cognitivo, promuove o migliora la genitorialità responsiva. PIPPI adotta un approccio trasversale, articolando in modo coerente fra loro i diversi ambiti di azione coinvolti. In un’ottica di disuguaglianze PIPPI risponde ad un approccio target, indirizzandosi a gruppi di famiglie vulnerabili.

Obiettivi e descrizione dell’intervento

L’obiettivo primario del programma PIPPI è offrire supporto alle famiglie che trascurano i loro bambini, per evitare un allontanamento dei figli e un loro affidamento ai servizi sociali.

PIPPI è un programma multicomponente che prevede

  • una pre-valutazione dell’ambiente familiare e dello sviluppo del bambino, per stabilire il livello di rischio di allontanamento per il bambino e individuare perciò le famiglie candidate a partecipare al programma
  • una progettazione ad hoc dell’intervento da parte di un’equipe multidisciplinare di professionisti in contatto costante con la famiglia – insegnanti, assistenti sociali, operatori sanitari, psicologi e altri collaboratori volontari
  • la concreta realizzazione del programma, attraverso quattro principali tipologie di azione – forme di collaborazione tra scuole-famiglie e servizi; attivazione di percorsi di educativa domiciliare centrati sulle relazioni genitori-figli-ambiente sociale; attivazione di gruppi per genitori e, laddove possibile, di gruppi per i bambini; attivazione di famiglie d’appoggio per ogni famiglia target
  • la valutazione.

Alcuni esempi delle misure adottate

Per quel che concerne collaborazione tra scuole/famiglie e servizi sociali, l’équipe multidimensionale è composta anche dall’insegnante di riferimento del bambino interessato al progetto. Per rafforzare il coinvolgimento della scuola, viene siglato un accordo regionale tra le scuole partecipanti nell’ottica di integrare P.I.P.P.I. con le altre forme di sostegno scolastico.

Inoltre le famiglie d’appoggio sono aiutanti volontari locali, quali parenti, amici, vicini, che offrono un aiuto/sostegno concreto alla famiglia target. Si realizza perciò un coinvolgimento di tutta la comunità di appartenenza.

Valutazione

Valutazione ex-post, per stabilire se la famiglia dovrà proseguire la propria partecipazione al programma PIPPI, oppure rientrare nella normale presa in carico dei servizi. Gli outcome presi in esame si distinguono in:

  • finali: evitare il collocamento esterno del bambino dalla famiglia; migliorare il funzionamento psicosociale e cognitivo dei bambini
  • intermedi: migliorare la genitorialità responsiva
  • prossimali: incoraggiare la partecipazione dei genitori e la collaborazione attraverso il processo della presa in carico, soprattutto nelle decisioni che riguardano la famiglia; sostenere i genitori nell’ esercizio del loro ruolo; promuovere un clima di collaborazione tra tutti i professionisti coinvolti nel progetto e tutti gli adulti che costituiscono l’entourage dei bambini per permettere una reale integrazione degli interventi.

Gli outcome prossimali sono quelli che si possono dichiarare raggiunti. Inoltre un approccio intensivo, continuo, flessibile, ma allo stesso tempo strutturato, di presa in carico del nucleo familiare, può ridurre significativamente i rischi di allontanamento del bambino. Tale significatività potrà essere aumentata nella misura in cui l’intervento messo in campo con le singole famiglie, sia di natura effettivamente intensiva e continua nel tempo e sostenuto dalla rete interistituzionale tra i servizi locali.

Accedi alla scheda CARE – P.I.P.P.I. Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione

 

A cura di Paola Capra, DoRS – Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, ASL TO3 Regione Piemonte

paola.capra@dors.it