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Il progetto to-B

Il 28 settembre 2020 è stato presentato per la prima volta il progetto to-B, un progetto dedicato a Barbara Pacelli, amica e collega che ci ha lasciati un anno fa. L’obiettivo è incontrarsi per confrontarsi e approfondire i temi su cui Barbara ha lavorato con grande passione, primo fra tutti le disuguaglianze sociali in salute.

Negli ultimi dieci anni Barbara ha lavorato come statistica presso l’Agenzia sanitaria e sociale della Regione Emilia-Romagna. Gli ambiti nei quali si è formata e i gruppi coi quali ha collaborato, dalle AUSL di Bologna e Reggio Emilia fino all’Associazione Italiana di Epidemiologia, appartengono a una sua visione dell’impegno nella società. Tutti noi condividendo parti del suo percorso, abbiamo potuto riconoscere il suo contributo illuminante e attento.

La necessità e la volontà di ricordarla ci ha spinti ad avviare un progetto per tenere insieme gli ambiti da lei attraversati, partendo dalla consapevolezza che il suo contributo ha lasciato un segno.

Il segno è riconoscibile per i modi che ha usato nell’esercitare il suo impegno, delicati e al contempo decisi, e nelle tematiche, tra loro attinenti ma variegate.

Per dialogare sui temi cari a Barbara in termini sia di contenuti sia di approcci metodologici abbiamo deciso di avviare il Progetto to-B.

È dedicato a lei e vuole istituire un appuntamento periodico per approfondire e coltivare le tematiche che l’hanno accomunata a molti di noi.

Il nome del progetto è preso a prestito da tre lettere che suonano come la più semplice locuzione in inglese. To-B sta proprio a significare che il progetto è nato per Barbara, che nelle proposte e nelle idee desideriamo che ci sia lei e che l’iniziativa è in divenire, con una costellazione di incontri su temi di diversa natura  (www.to-B.it).

Il primo incontro del progetto to-B si è tenuto il 28 settembre 2020 ed è stato ospitato dalla Regione Emilia-Romagna. Il seminario online dal titolo “La salute delle popolazioni vulnerabili”,  ha visto partecipi relatori noti per il loro impegno pubblico nel promuovere i diritti e la salute delle persone immigrate e nel contrasto delle disuguaglianze: l’europarlamentare Pietro Bartolo e la vicepresidente dell’Emilia-Romagna Elly Schlein.

Il seminario si è aperto con un intervento della Direttrice dell’Agenzia sanitaria e sociale della Regione Emilia-Romagna, Maria Luisa Moro, che nel descrivere lo spirito e gli obiettivi della giornata, ha tracciato un collegamento ideale tra la visione di Agenzia e Regione sul tema e il lavoro tecnico come quello svolto da Barbara, la cui mancanza è particolarmente sentita nel suo ambiente di lavoro.

La vicepresidente Schlein ha ribadito l’impegno della Regione nel garantire la salute dei più fragili, ricordando anche gli sforzi che si stanno compiendo in relazione all’epidemia da COVID-19 e considerando le politiche per l’esercizio del diritto alla salute per tutti.

L’Onorevole Bartolo ha condiviso il racconto del suo percorso di vita e di impegno professionale che l’ha portato ad occuparsi di assistenza agli immigrati sbarcati a Lampedusa, per trent’anni, e da un anno come Europarlamentare e a tal proposito ha citato la relatrice precedente. L’operato dei due è infatti accomunato da proposte analoghe che mirano a rendere l’accoglienza più ampia e condivisa tra i Paesi Europei; nella settimana della presentazione del Piano che pareva dovesse superare il regolamento di Dublino, abbiamo appreso che questo non sembra portare ad un patto su migrazione e asilo all’altezza dei valori su cui è stata fondata l’Unione europea.

Ai primi tre interventi ha fatto seguito quello di Fulvio Ricceri che ha descritto in anteprima i contenuti di un numero monografico di Epidemiologia & Prevenzione dedicato a Barbara, in cui sono stati raccolti i contributi di molteplici gruppi di ricerca italiana con l’obiettivo di creare un compendio delle evidenze prodotte dall’analisi epidemiologica delle disuguaglianze in Italia, sia tra gli strati socialmente svantaggiati che tra le persone immigrate.

Nello sviluppo di questa e di altre discipline si vorranno inserire i prossimi appuntamenti del progetto to-B, che intendono ricalcare la vita professionale di Barbara, ricordata dal gruppo to-B in chiusura della giornata, spaziando dalla salute alla qualità della vita, dal cambiamento climatico al fenomeno della migrazione, dallo sviluppo di strumenti di misura a quello di studi osservazionali robusti.

Il gruppo to-B che ha organizzato la prima giornata è composto da persone di varia provenienza e professionalità, è indipendente e in divenire: a ogni evento potranno contribuire attivamente nuove persone, coinvolgeremo organizzazioni pubbliche sensibili ai temi dei nostri eventi – come quelle già citate.

Il gruppo vorrebbe che gli eventi avessero sempre sedi diverse viaggiando in Italia nei centri e nelle istituzioni che hanno collaborato con Barbara.

Il GRUPPO to-B

Laura Bonvicini – Servizio di Epidemiologia – Azienda USL di Reggio Emilia

Serena Broccoli – Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica, Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare – Regione Emilia-Romagna

Nicola Caranci – Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna, Bologna

Daniele Di Domizio – Istituto di Biomedicina – EURAC, Bozen-Bolzano

Chiara Di Girolamo – Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna, Bologna

Marta L. Di Lascio – Facoltà di Economia, Libera Università di Bozen-Bolzano

Gianluigi Ferrante – Centro di Riferimento per l’Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

 

Contributo a cura del gruppo to-B, info@to-b.it