Congresso AIE: gli studi sulle disuguaglianze

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Foto-libro-abstract-sDal 28 al 30 ottobre si è tenuto, a Milano, il XXXIX congresso dell’Associazione italiana di epidemiologia (Aie) sul tema “Alimentazione e salute nell’era della globalizzazione”.

Per scoprire i contenuti del congresso, vi proponiamo gli abstract degli interventi degli epidemiologi partecipanti che hanno affrontato il tema delle disuguaglianze di salute, organizzati per categorie tematiche.

Percorsi assistenziali e prevenzione

Fra gli argomenti affrontati, l’accesso alle cure adeguate per la gestione del diabete mellito di tipo 2: è risultato uno svantaggio di donne e immigrati, che suggerisce che per ridurre le disuguaglianze bisogna considerare questi due segmenti di popolazione. Scarica l’abstract “Differenze demografiche e geografiche nell’accesso a cure adeguate per la gestione del diabete di tipo 2” 

Si è parlato anche di livello socio-economico associato al diabete: nelle fasce più basse è stata riscontrata una maggiore presenza di pazienti diabetici. Scarica l’abstract “Associazione tra stato socioeconomico e complicanze a lungo termine in una coorte di pazienti diabetici della regione Lazio” 

 

Il livello socio-economico influenza anche le possibilità di accesso alle procedure chirurgiche efficaci, come l’Angioplastica Coronarica Transluminale Percutanea (PTCA): anche nei paesi con sistema sanitario universalistico come l’Italia, un livello socio-economico basso è associato a un minore accesso a tali procedure e a una maggiore mortalità. Scarica l’abstract “Accesso alla PTCA e mortalità dopo IMA nello Studio Longitudinale Romano: andamenti temporali dei differenziali per livello di istruzione nel periodo 2001-2012” 

 

Variabili quali il titolo di studio, l’età e il genere influenzano l’occorrenza dei ricoveri dei pazienti in emodialisi cronica, che hanno un alto rischio di ospedalizzazione. Per promuovere interventi finalizzati a ridurre ospedalizzazioni e costi, è necessario conoscere fattori individuali e sistemi correlati con l’accesso. Scarica l’abstract “Rischio di ospedalizzazione successiva alla prima dialisi nel Lazio: differenze per titolo di studio, età e genere” 

 

Due interventi sono stati dedicati all’importanza dei programmi di screening organizzati, basati su un invito attivo da parte delle Asl, per la prevenzione e la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari: uno ha analizzato il caso della neoplasia del collo dell’utero, uno dei tumori più frequenti nelle donne. Scarica l’abstract “Lo screening organizzato per ridurre le disuguaglianze di accesso alla prevenzione: il caso dello screening della cervice uterina. PASSI 2008-14”

 

L’altro si è focalizzato, invece, sul minore ricorso allo screening fra le donne con problemi di salute mentale, in particolare quelle con schizofrenia. Scarica l’abstract “Screening oncologici femminili ed equità di accesso: la donne utenti del Dipartimento di Salute Mentale di Perugia” 

Stili di vita

Molti degli interventi sono stati dedicati all’alimentazione e alla salute, in linea con il tema del congresso. Si è parlato di di come il consumo di frutta e verdura, fortemente influenzato da variabili socio-economiche, svolga un ruolo protettivo per la prevenzione delle patologie cardiovascolari e dei tumori. Scarica l’abstract “Consumo di frutta e verdura e differenziali socio-economici in Italia secondo i dati della sorveglianza Passi” 

 

Si è discusso, inoltre, dei comportamenti alimentari della popolazione italiana adulta, che sono stati raccolti nell’ambito dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare/Health Examination Survey, indagine condotta fra il 2008 e il 2012. Scarica l’abstract “Le abitudini alimentari della popolazione adulta italiana: l’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare/Health Examination Survey” 

 

Ma anche delle abitudini alimentari dei bambini di origine straniera, di cui è stato possibile raccogliere informazioni grazie al sistema di sorveglianza OKkio alla Salute, promosso e finanziato dal Ministero della Salute/CCM e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. Scarica l’abstract “Abitudini alimentari dei bambini e multiculturalità: i dati del sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE 2014” 

 

L’indagine “Passi d’Argento” ha studiato lo stato nutrizionale e le abitudini alimentari degli anziani in Sicilia, evidenziando come nell’isola sia alta la prevalenza di anziani in eccesso ponderale. I dati raccolti dal sistema di sorveglianza “Passi d’Argento” sono di fondamentale importanza per avviare specifici programmi di prevenzione volti al miglioramento delle condizioni di vita degli ultrasessantacinquenni e ad una riduzione dei costi sociali e sanitari. Scarica l’abstract “Stato Nutrizionale e Abitudini Alimentari nella Popolazione Siciliana Ultrasessantacinquenne. Sistema di Sorveglianza Passi D’Argento” 

 

Si è parlato anche del rischio che comporta l’assunzione di liquidi zuccherati, causa di sovrappeso e obesità, associato al rischio di carie dentali, in particolare nella prima infanzia. Scarica l’abstract “Fattori associati al consumo precoce di bevande zuccherate: risultati dello studio Piccolipiù” 

 

L’obesità infantile è un grave problema di sanità pubblica, influenzato dal contesto familiare, primo luogo in cui il bambino deve ricevere una buona educazione alimentare. Quali interventi di promozione della salute adottare? Scarica l’abstract “Indice di massa corporea nei bambini emiliano-romagnoli e differenziali socio-demografici secondo i dati della sorveglianza OKkio alla salute” 

 

La sedentarietà infantile dipende da diversi determinanti individuali, ma anche dal contesto familiare e dal grado di urbanizzazione dell’area di residenza. Ecco perché occorre favorire programmi integrati fra attività fisica e alimentazione, ma anche interventi di pianificazione urbana. Scarica l’abstract “Attività fisica extrascolastica nei bambini emiliano-romagnoli e differenziali socio-demografici secondo i dati della sorveglianza OKkio alla salute” 

 

E’ stata studiata, inoltre, la relazione fra crisi economica e comportamenti alimentari nei diversi sottogruppi di popolazione. Quali effetti sulle disuguaglianze sociali e di salute? Scarica l’abstract “Disuguali a tavola ma non troppo: le differenze sociali dell’alimentazione in Italia prima e durante la crisi 

 

Uno studio ha confermato, inoltre, la stretta relazione nel nostro Paese fra livello d’istruzione e abitudini alimentari, risultati che permettono di annoverare la dieta fra i principali determinanti di un peggiore stato di salute nella popolazione italiana più svantaggiata. Scarica l’abstract “Abitudini alimentari e disuguaglianze sociali: l’esperienza della collaborazione EPIC- Italia” 

 

Altro tema affrontato è stato quello dell’adozione della dieta ipoglicidica da parte dei diabetici, utile per controllare questa patologia. Esistono delle differenze per stato sociale d’appartenenza? Scarica l’abstract “Com’è amara la vita: la dieta ipoglicidica per classe sociale tra i diabetici in Italia nelle indagini multiscopo Istat sulla salute 2005 e 2013” 

 Ambiente

Il progetto CCM VIIAS ha stimato l’esposizione della popolazione e il numero di decessi attribuibili all’inquinamento atmosferico in Italia, osservando come questo sia maggiormente a carico delle classi più disagiate. Scarica l’abstract “Differenze socio economiche dell’impatto sulla salute dell’inquinamento atmosferico in Italia. I risultati del progetto nazionale VIIAS” 

Inclusione e integrazione

Uno studio ha analizzato le caratteristiche dei casi di tumore nei bambini con cittadinanza non italiana residenti in Piemonte. Quali sono i loro tassi di sopravvivenza rispetto ai loro coetanei italiani? Scarica l’abstract “Bambini ed adolescenti stranieri ammalati di tumore: dati del Registro dei Tumori Infantili del Piemonte dal 1965 al 2011” 

 

E’ stata, inoltre, studiata l’alimentazione tra gli immigrati e l’associazione al rischio di sovrappesto e obesità. Scarica l’abstract “Sovrappeso e obesità tra gli immigrati in Italia: evidenze dall’indagine multiscopo ISTAT sugli stranieri” 

 

Un progetto Ccm, iniziato nel 2012 e concluso nel 2015, ha studiato le condizioni di salute della popolazione detenuta, ponendo l’accento sull’importanza della promozione e della tutela della salute negli istituti penitenziari. Scarica l’abstract “La salute mentale della popolazione detenuta: la situazione italiana emersa da uno studio multicentrico” 

Genere

La violenza contro le donne avviene spesso in ambito familiare e spesso si assiste a una scarsa consapevolezza e a una difficoltà di riconoscimento del maltrattamento da parte delle vittime. A mostrare un profilo più elevato sono le donne più giovani, straniere e residenti nelle aree metropolitane. Qual è il ruolo dei servizi sanitari per prevenire il fenomeno? Scarica l’abstract “Donne vittime di violenza: valutazione del profilo di rischio attraverso il ricorso al pronto soccorso” 

Lavoro

Gli stranieri non costituiscono un insieme omogeneo di individui: utilizzando il database Whip-Salute, è stato possibile studiare adeguatamente i rischi lavorativi dei migranti rispetto a quelli degli italiani. Davvero i lavoratori stranieri si infortunano di più degli italiani? Scarica l’abstract “Davvero i lavoratori stranieri si infortunano più degli italiani? Un’analisi e una riflessione basata su dati amministrativi Inps-Inail” 

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Uno studio condotto da INMP e l’ISTAT ha indagato l’effetto di eventuali discriminazioni sul luogo di lavoro e del livello di integrazione sullo stato di salute mentale percepito dalla popolazione immigrata residente in Italia, arrivando alla conclusione che è necessario promuovere e attuare non solo politiche di tutela dalle discriminazioni dei lavoratori, ma anche iniziative di inclusione sociale per favorire l’integrazione degli stranieri che vivono in Italia. Scarica l’abstract “Il ruolo della discriminazione sul lavoro e dell’integrazione sociale sullo stato di salute mentale percepito dagli immigrati in Italia” 

 


 

 

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