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Il Progetto Capacity per riqualificare aree degradate di Messina

Il progetto Capacity, avviato nel 2017,  per la riqualificazione urbana  di alcune zone della città di Messina nell’ambito del Programma Straordinario di Riqualificazione e Sicurezza delle Periferie Urbane lanciato dal Governo entra a far parte di CARE.

Gli interventi previsti hanno come setting Fondo Fucile e Fondo Saccà, due zone appartenenti alla terza circoscrizione della città e caratterizzate dalla presenza di costruzioni fatiscenti. Qui sono presenti degli insediamenti costituiti da baracche risalenti al terremoto del 1908 e, successivamente, ricostruite in modo abusivo.

A chi può essere utile

Decisori politici a livello comunale, operatori sociali, comunità urbane site in contesti deprivati

La segnaliamo perché

Capacity coniuga le esigenze di riqualificazione urbana con la creazione di nuove opportunità in diverse sfere quali l’abitare, il lavoro la socialità. In questo contesto, è adottata la Teoria dello sviluppo umano di Amartya Sen e, di conseguenza, non sono solo offerte opportunità alternative ai destinatari ma sono presenti azioni a livello sistemico.

Obiettivi e descrizione dell’intervento

Il progetto promuove l’innovazione sociale nel contesto messinese e affianca a questo intento un processo di risanamento urbano. A questo scopo, è stata costituita una partnership costituita da organizzazioni dell’economia sociale e istituzioni pubbliche, con il comune di Messina quale capofila.

Gli interventi previsti favoriscono in modo interdipendente:

  • la creazione di sistemi urbani e socio economici di qualità in cui sia possibile per il singolo operare scelte in ambiti quali l’abitare, il reddito/lavoro, la socialità e la conoscenza
  • progetti personalizzati e comunitari di mediazione socio-cognitiva (gestiti da cooperative sociali) per consentire ai soggetti in situazione di forte deprivazione materiale e culturale di cogliere le nuove opportunità compiendo scelte di volta in volta funzionali ad un loro progressivo benessere.

 Alcuni esempi delle misure adottate

 L’esigibilità del diritto all’abitare viene tutelata attraverso la predisposizione di tre alternative per i partecipanti al progetto:

  • Assegnazione da parte del Comune di Messina, per i beneficiari di Fondo Saccà, di un alloggio nel condominio prototipale da realizzare attraverso la sperimentazione di pratiche di auto-costruzione assistita e salariata;
  • Assegnazione da parte del Comune di Messina di unità abitative acquistate sul mercato immobiliare nel rispetto degli standard di edilizia residenziale pubblica, mediante avviso pubblico nel rispetto della legislazione vigente;
  • Sostegno all’acquisto diretto da parte dei beneficiari del progetto abitanti a Fondo Saccà e a Fondo Fucile, che aderiscono a un patto anti mafia, attraverso l’istituzione di un contributo una tantum assegnato alle persone beneficiarie, denominato Capitale personale di capacitazione.

 Valutazione

 Il progetto si concluderà formalmente entro la fine del 2021. Tuttavia, è stata effettuata una valutazione intermedia, realizzata a 18 mesi dall’inizio del progetto, focalizzata sugli aspetti inerenti l’abitare e gli effetti sulla vita delle famiglie coinvolte connessi alle tre opzioni di scelta.
I nuclei familiari di Fondo Saccà potenziali beneficiari del Capitale personale di capacitazione che hanno optato per l’acquisto della casa sono nel periodo marzo- dicembre 2018 circa il 56%: sono 37 su 54 i nuclei in graduatoria e 9 su 12 quelli aventi diritto in quanto emergenze abitative che optano per l’acquisto della casa di proprietà grazie al contributo una tantum (i capitali di capacitazione) del progetto. A Fondo Fucile, dove le attività di presentazione pubblica del progetto e di mediazione sociale si sono avviate più tardi, nel primo anno di attività si sono realizzati n.3 rogiti con Capitale personale di capacitazione..

Accedi alla scheda CARE [Progetto Capacity]

A cura di Renata Leardi, DoRS – Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte

rleardi@gmail.com