Genere, salute e disuguaglianze prima e dopo la pandemia: in che direzione andare?

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La pandemia di COVID-19 è stata, e continua ad essere, una minaccia per la salute di tutti, ma il suo impatto sugli uomini e sulle donne è stato (ed è) differente e questo riflette le disuguaglianze di genere già esistenti. Un nuovo Policy Précis di EuroHealthNet, dal titolo “Making the Link: Gender Equality and Health”, esamina i legami tra genere, salute e disuguaglianze, prima e dopo la pandemia, e descrive le pratiche messe in atto da Austria, Italia e Finlandia nell’affrontare queste disuguaglianze.

L’Unione Europea dispone di strumenti di azione sull’uguaglianza di genere, come per esempio il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali (European Pillar of Social Rights) e il suo Piano d’Azione, insieme alla Direttiva sull’equilibrio tra lavoro e vita privata (Work-Life Balance Directive) e alla Strategia dell’UE sull’uguaglianza di genere (EU Gender Equality Strategy). È il momento che questi strumenti vengano utilizzati a livello europeo e nazionale per affrontare i processi che portano alle disuguaglianze di salute basate sul genere.

Gli uomini hanno una probabilità di morire di COVID-19 1,3 volte superiore. Tuttavia, le donne sono più esposte al virus e devono affrontare maggiori problemi di salute mentale indotti dallo stress, poiché costituiscono la maggioranza dei lavoratori in prima linea. La salute delle donne ha anche maggiori probabilità di essere messa a rischio dall’insicurezza del lavoro, dalla povertà, dal maggior peso del lavoro informale e dal minor accesso ai servizi sanitari, sociali e ai centri anti-violenza.

L’impatto di genere della COVID-19 rispecchia le disuguaglianze di salute, sociali ed economiche preesistenti. Se da un lato gli uomini presentano generalmente esiti di salute peggiori, ma sono meno propensi a farsi visitare da un medico, dall’altro le donne vivono più a lungo degli uomini ma, spesso, trascorrono quegli anni in cattiva salute e in condizioni di disabilità e povertà.

Il nuovo Policy Précis della EuroHealthNet “Making the Link: Gender Equality and Health” esamina i processi nei quali le disparità sistematiche, come il divario occupazionale e il divario digitale di genere, portano a disuguaglianze nella salute e nel benessere sociale ed economico, lungo tutto il corso della vita. La pubblicazione esplora come l’attuale pandemia amplifichi ulteriormente queste disuguaglianze. Esempi di buone pratiche dagli Stati membri dell’UE illustrano come i Paesi possono procedere e quali azioni possono intraprendere per contrastare questa situazione; tra questi i centri anti-violenza che riabilitano anche gli autori della violenza e la promozione della salute sul luogo di lavoro sensibile al genere.

Le disuguaglianze di genere che riguardano la salute non sono solo ingiuste, ma colpiscono anche le nostre economie. Per creare soluzioni in tutti i settori politici, abbiamo bisogno di una raccolta sistematica e di un’analisi dei dati suddivisi per genere e per livello socio-economico, in ambiti quali la salute, l’istruzione, l’occupazione, i servizi sociali, il reddito e la cura dei bambini. Monitorare tali disuguaglianze è utile per l’implementazione dei Piani e delle Azioni Nazionali di Ripresa e Resilienza, oltre a contribuire a realizzare una piena partecipazione nella società da parte di tutti gli individui, che sarà senza dubbio necessaria per ‘una ricostruzione più equa” -ha detto Caroline Costongs, Direttore di EuroHealthNet.

Accedi al Policy Précis della EuroHealthNet “Making the Link: Gender Equality and Health 

Sintesi e traduzione a cura di Elena Barbera, DoRS Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte, elena.barbera@dors.it.