Test di screening e stato socioeconomico: lo studio PASSI sulle donne italiane

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screeningLe donne che non eseguono i test di screening oncologici sono svantaggiate dal punto di vista socioeconomico e dedicano una minore attenzione alla propria salute.

A dimostrarlo è un recente studio PASSI – Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia – che ha analizzato l’associazione fra l’esecuzione dei test di screening oncologico (Pap/HPV test, mammografia, sangue occulto fecale), i fattori di rischio comportamentali (fumo, alcol, eccesso ponderale e sedentarietà) e le caratteristiche sociodemografiche (genere, classe d’età, istruzione, difficoltà economiche legate alla cittadinanza) nelle donne fra i 50 e i 69 anni residenti nelle regioni italiani con programmi di screening organizzati e ben funzionanti: Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria. Lo studio ha analizzato 28.234 interviste raccolte fra il 2010 e il 2013.

Nelle regioni indagate il 48% delle donne si è sottoposto nei tempi raccomandati ai tre test di screening e il 47% a uno o due; il 5% li ha eseguiti con periodicità superiore o non li ha effettuati; di questi, un quinto non ha mai effettuato un test di screening. Tali percentuali cambiano nettamente se ci si riferisce alle regioni italiane che non hanno adottato programmi di screening organizzati e funzionanti: 13%, 69%, 18% (di cui il 7% non ha mai effettuato un test di screening).

Secondo lo studio PASSI, nelle regioni prese in esame, le 50-69enni che non si sono mai sottoposte a test di screening o lo hanno fatto secondo tempistiche diverse da quelle raccomandate hanno un livello di istruzione più basso e maggiori difficoltà economiche. Queste donne presentano, inoltre, stili di vita meno salutari rispetto a quelle che eseguono test di screening nei tempi raccomandati: fumano di più (27% rispetto al 19%), consumano più alcol (16% rispetto al 10%) e sono maggiormente sedentarie (40% rispetto al 23%) e obese (20% rispetto al 13%).

Leggi lo studio “Disuguaglianze e fattori comportamentali delle donne che non eseguono gli screening di prevenzione oncologica”