Coinvolgere gli stakeholder e tradurre la conoscenza sulle disuguaglianze in decisioni politiche: lo studio nel progetto Sophie

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E’ fondamentale, ai fini della ricerca sulla salute  – in particolare sul contrasto alle disuguaglianze di salute – il coinvolgimento degli stakeholder, ovvero dei gruppi sociali colpiti dalle disuguaglianze e dei loro rappresentanti nella società civile.

Inoltre, esiste una difficoltà nel trasferire ai decisori politici la conoscenza relativa alla salute e alle disuguaglianze di salute necessaria affinché la conoscenza, attraverso l’implementazione di decisioni politiche in favore dell’equità, abbia dei risvolti concreti.

Il programma di lavoro su “Approcci trasversali per il cambiamento: partecipazione, trasferimento di conoscenza, programmazione” mira, in particolare, a coinvolgere la società civile e le popolazioni colpite da disuguaglianze nella definizione e valutazione di interventi di politiche strutturali che possano influenzare le disuguaglianze di salute, a influenzare l’adozione delle politiche di contrasto e a coinvolgere gli stakeholder nella valutazione dell’impatto delle politiche sulle disuguaglianze di salute e nella disseminazione delle strategie. A condurlo, Andrea Madarasová Gecková e Lucia Bosáková, della Pavol Jozef Šafárik University di Košice, in collaborazione con il Centre for Research on Inner City Health.

Il programma di lavoro fa parte del progetto Sophie, coordinato dall’Agència de Salut Pública de Barcelona e finanziato dal programma FP7 della Comunità europea, che mira a studiare l’impatto delle politiche strutturali – quelle macroeconomiche, di welfare, del mercato del lavoro, abitative e dell’ambiente urbano – sulle disuguaglianze di salute e a sviluppare metodologie innovative per la valutazione di tali politiche in Europa, basate su mappe concettuali, realist reviews e case studies esplicativi a livello europeo, nazionale e locale.

Tale progetto mira inoltre a implementare metodologie finalizzate a incrementare il coinvolgimento dei gruppi di interesse (società civile, classi sociali deprivate e minoranze etniche, donne e immigrati) nell’identificazione, la progettazione e la valutazione di politiche mirate a ridurre le disuguaglianze di salute, oltre a disseminare i risultati ed elaborare raccomandazioni.

Il progetto, iniziato nel novembre 2011, si concluderà nell’ottobre di quest’anno.

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