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Disuguaglianze di salute

Coltivare il verde, ricucire il quartiere. Nuove traiettorie di comunità dell’Orto del Boschetto

Tempo di lettura: 3 minuti

A Barriera di Milano ci sono luoghi che non si lasciano definire facilmente. L’Orto del Boschetto, in via Petrella, è uno di questi: uno spazio che nel tempo ha assunto funzioni diverse, adattandosi ai bisogni del quartiere e diventando un punto di riferimento per chi lo attraversa.

Negli ultimi mesi, attorno a questo luogo si sta sviluppando un nuovo insieme di azioni promosso da RETE Ong, che amplia lo sguardo dall’orto alle aree verdi circostanti. Il progetto BUM! Bosco Urbano Multifunzionale interviene su più spazi del quartiere con l’obiettivo di rendere alcune aree luoghi più vissuti, attraversati e curati.

Il progetto utilizza il verde come leva per intervenire su relazioni sociali, percezioni di sicurezza, accesso a opportunità educative e qualità della vita quotidiana.

Barriera di Milano è uno di quei quartieri in cui la parola “periferia” rischia di dire poco. Qui si intrecciano storie migratorie diverse, stratificate nel tempo: le migrazioni interne del passato e quelle più recenti, spesso senza spazi reali di incontro.

In questo contesto, gli spazi pubblici diventano decisivi. Talvolta mancano, ma quando esistono non sempre riescono a funzionare come luoghi di mediazione.

Il lavoro avviato intorno all’Orto del Boschetto prova a intervenire proprio su questo punto. Il recupero delle aree verdi diventa occasione per rimettere in circolo relazioni e per costruire spazi più curati e vivibili. Le discussioni su come usare questi luoghi, come far convivere un’area cani e una zona gioco, come gestire la convivenza, escono dai tavoli tecnici e arrivano in strada.

È un passaggio rilevante, perché in questo processo le regole vengono costruite e negoziate. Le persone iniziano a riconoscersi come parte dello stesso spazio.

Il progetto introduce elementi di agroforestazione urbana, con la messa a dimora di alberi e specie vegetali capaci di adattarsi al contesto climatico e urbano. L’obiettivo è ridurre le temperature, migliorare la qualità dell’aria e aumentare la biodiversità.

Per il quartiere questo significa cose molto concrete: meno caldo nelle estati torinesi, più ombra negli spazi pubblici, maggiore possibilità di stare all’aperto senza che diventi faticoso.

Il verde funziona come un’infrastruttura, ambientale e sociale allo stesso tempo. Incide sulle condizioni di vita quotidiana e sulla possibilità di usare davvero lo spazio pubblico.

C’è un aspetto che spesso passa in secondo piano: la qualità e la bellezza degli spazi. Un giardino curato, attraversabile, pensato per essere vissuto cambia il modo in cui le persone lo abitano. Incide sui comportamenti, sulla permanenza, sulla possibilità di incontro.

Il progetto prevede il coinvolgimento delle scuole, come parte integrante delle attività. Le esperienze previste, dalla fattoria didattica agli spazi di apprendimento all’aperto, offrono a bambine e bambini e a ragazze e ragazzi un contatto diretto con il territorio.
È un lavoro che riguarda il rapporto con lo spazio in cui si vive.
In quartieri segnati da fragilità educative, questo tipo di intervento ha un peso rilevante. Permette di lavorare su competenze, ma anche su appartenenza e responsabilità. L’idea che un luogo possa essere anche tuo, qualcosa in cui riconoscerti. 

L’Orto del Boschetto si inserisce nel programma AgroBarriera, che da anni lavora sull’agricoltura urbana come strumento di sviluppo di comunità, mettendo in relazione orti, scuole, associazioni e servizi.

Il progetto BUM! rappresenta un passaggio ulteriore. Allarga la scala di intervento e prova a costruire continuità tra spazi diversi: giardini di quartiere, aree scolastiche, servizi sanitari, luoghi informali di aggregazione. Lavorare su una rete di luoghi, anziché su interventi isolati, aumenta la possibilità di produrre effetti più duraturi.

BUM! Bosco Urbano Multifunzionale è un progetto finanziato dal bando Simbiosi di Fondazione Compagnia di San Paolo e promosso dalla Città di Torino e dalla Circoscrizione 6.

Partner del progetto:

Per info: agrobarriera@reteong.org


A cura di Silvia Pilutti, Prospettive ricerca socio-economica s.a.s.
silvia.pilutti@prospettivericerca.it