“Ogni anno di istruzione in più è associato ad un rischio ridotto di mortalità in età adulta”. Sarebbe sufficiente questa considerazione per spingere le Istituzioni dei vari paesi all’azione.
In Italia, dall’ultimo rapporto dell’ISTAT, sappiamo che abbandonano precocemente la scuola i figli di genitori con livello di istruzione basso e con cittadinanza straniera. Ci sono anche delle differenze geografiche, al Sud il fenomeno è più marcato rispetto alle aree del Centro e Nord Italia (Rapporto annuale 2026 – La situazione del Paese pag 129).
Il documento programmatico del progetto Schools4Health, dal titolo “Health Promoting Schools as a lever for equity in education”, tradotto in italiano da DoRS, esplora come l’approccio delle Scuole che Promuovono Salute (SPS) possa contribuire ad affrontare le disparità esistenti e a costruire sistemi educativi più solidi ed equi integrando salute, equità e inclusione in ogni aspetto della vita scolastica. Nel documento si citano esempi che adottano un approccio di universalismo proporzionale, ovvero dare di più a chi ha più bisogno come la politica educativa prioritaria della Francia, che rafforza il sostegno alle scuole che affrontano le maggiori sfide sociali per ridurre le disuguaglianze.
Si riportano, inoltre, esempi di programmi adottati in Paesi europei, come la Finlandia, dove le scuole affiancano all’istruzione tradizionale un’ampia gamma di servizi sanitari, sociali e di supporto alla comunità. In questo contesto, i bambini beneficiano di un’istruzione gratuita e di elevata qualità, nonché di pasti gratuiti, attività ricreative e dell’accesso diretto, all’interno dell’ambiente scolastico, a diversi servizi sanitari e sociali.
I destinatari di questo documento sono prioritariamente i dirigenti scolastici, che possono rendere le loro scuole “Scuole che Promuovono Salute”, ma anche tutti i portatori di interesse della comunità educante, che possano sostenere l’intersettorialità necessaria a contrastare le disuguaglianze.
- Per approfondire visita il sito schools4health.eu.
- Traduzione italiana del Policy brief
- La traduzione italiana è disponibile anche sul sito di EuroHealthNet al seguente link.
- Policy brief in lingua inglese
A cura di Luisella Gilardi – Centro di Documentazione per la Promozione della Salute – DoRS, ASL TO3, Regione Piemonte
luisella.gilardi@dors.it
