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Convegno a Milano il 12 aprile 2018 “Health equity Audit nei Piani regionali di Prevenzione”

Sono  disponibili le presentazioni del Convegno “Health Equity Audit nei Piani regionali della prevenzione in Italia” che si è tenuto  a Milano il 12 aprile 2018.

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Uguaglianza di genere e salute

Le disuguaglianza di salute tra donne e uomini persistono, determinate da relazioni asimmetriche di potere in molte sfere sociali (nel lavoro, in famiglia, ecc.) che si esprimono in differenti gradi di controllo che le persone riescono ad esercitare sulle proprie scelte di vita e di salute. L’intreccio tra le disuguaglianze sociali e le differenze biologiche, inoltre, rende ancora più difficile andare a fondo dei meccanismi di iniquità.

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Diseguaglianze sociali e stato di salute – Rompere il circolo vizioso

Il rapporto del Deloitte Centre for Health Solutions “Diseguaglianze sociali e stato di salute – Rompere il circolo vizioso” analizza l’impatto dei determinanti sociali sulle disuguaglianze di salute nell’Europa  occidentale.

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Differenze socio-economiche e declino cognitivo nell’anziano

Il declino cognitivo rappresenta una causa molto comune di morbilità nell’anziano. In aggiunta alle condizioni cliniche ed allo stile di vita, c’è ampia discussione in letteratura sullo studio degli indicatori di stato socio-economico come determinanti del declino cognitivo. Durante la sessione parallela dedicata alle disuguaglianze di salute, nell’ambito del XLI Congresso dell’Associazione italiana di Epidemiologia, sono stati presentati i primi risultati di uno studio di associazione di indicatori di stato socio-economico e declino cognitivo nella coorte napoletana di EPIC. La coorte napoletana di EPIC (Progetto ATENA) è composta da 5062 donne residenti nell’area metropolitana di Napoli ed arruolate tra il 1993 ed il 1997. Le partecipanti avevano, al momento dell’arruolamento, un’età compresa tra i 30 e i 69 anni. Tra il 2008 e il 2009, alle donne con un’età uguale o superiore ai 65 anni, è stato somministrato un questionario telefonico per valutare lo stato cognitivo (TICS – Telephone Interview ...

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Differenze di mortalità per livello di istruzione in Italia

Differenze socioeconomiche nella mortalità a favore delle fasce sociali più avvantaggiate sono state ben documentate in molti paesi europei in modo sistematico. Per rispondere alla domanda di ricerca su questi temi, l’ISTAT, nell’ambito del progetto “Differenze socio-economiche nella mortalità”, inserito nel Piano Statistico Nazionale, ha costruito una base dati che permette di studiare le diseguaglianze nella mortalità della popolazione italiana mediante record-linkage tra i dati degli archivi dell’Indagine su decessi e cause di morte e il Censimento della popolazione e delle abitazioni del 2011. Il database è stato poi integrato con varie fonti anagrafiche al fine di migliorare la qualità del linkage. I primi risultati dello studio, relativi alla speranza di vita per livello di istruzione, sono stati diffusi nell’Aprile 2016 (http://www.Istat.it/it/archivio/184896)[1]. Successivamente l’Istat, utilizzando i dati di mortalità del triennio 2012-2014, ha diffuso i tassi di mortalità standardizzati per titolo di studio, genere, ripartizione territoriale e cause di morte ...

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Sperimentare relazioni capacitanti: percorsi per estendere spazi di comunità nella scuola e sul territorio

Come rafforzare le capacità di controllo dei giovani sulla loro salute? Come contrastare in modo preventivo le disuguaglianze di salute in età adulta?

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Differenze socioeconomiche nella mortalità: primi risultati dello Studio Longitudinale Emiliano al convegno AIE

Anche Modena, Bologna insieme a Reggio Emilia entrano a far parte del Sistema Longitudinale Emiliano, uno strumento per misurare nel  tempo le disuguaglianze di salute. I primi risultati sono stati presentati nella sessione parallela dedicata alle disuguaglianze di salute nell’ambito del XLI Congresso dell’Associazione italiana di Epidemiologia che si è svolto a Mantova lo scorso ottobre. Il monitoraggio delle disuguaglianze in salute è uno degli strumenti fondamentali per il loro contrasto[1]. In Regione Emilia-Romagna, uno dei primi esperimenti risale a metà anni 2000 con lo studio longitudinale della città di Reggio Emilia che aveva esaminato i differenziali socioeconomici nella mortalità nei soggetti censiti nel 1991 e seguiti fino al 2001[2]. Recentemente, il lavoro di costruzione di un sistema integrato di dati si è allargato a comprendere, oltre Reggio Emilia, anche le città di Bologna e Modena. Questo sistema, che prende il nome di Studio Longitudinale Emiliano (SLEm), mette in relazione ...

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Quali indicatori misurano meglio lo status socioeconomico? Un esempio dallo studio LIFEPATH

  Nell’ambito del progetto LIFEPATH è stato pubblicato sulla rivista scientifica PLOS One l’articolo “Socioeconomic indicators in epidemiologic research: a practical example from the LIFEPATH study”, scritto da ricercatori del Servizio Sovrazonale di Epidemiologia dell’ASL TO3 e di altri centri di ricerca epidemiologica europei.

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Cosa sappiamo della salute disuguale in Italia?

In occasione del Festival di Trento “La salute disuguale” dello scorso giugno è stato prodotto  un factsheet  che affronta tre domande fondamentali per parlare di disuguaglianze di salute: cosa sappiamo della salute disuguale in Italia? Quali sono le principali ricadute per la programmazione delle politiche di salute? Come fare dell’Italia il paese che tutela meglio la salute uguale per tutti?

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“40 anni di salute a Torino, spunti per leggere i bisogni e i risultati delle politiche”

Lo scorso  17 marzo è stato presentato a Torino  il libro “40 anni di salute a Torino, spunti per leggere i bisogni e i risultati delle politiche” a cura di Giuseppe Costa, Morena Stroscia, Nicolás Zengarini, Moreno Demaria. Il libro in formato pdf, le tabelle e le mappe complete sono scaricabili gratuitamente dal sito di Epidemiologia e Prevenzione 

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