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Disuguaglianze di salute e diritto al benessere

La rivista CARE dedica un dossier al tema “Disuguaglianze di salute e diritto al benessere”. Fra gli approfondimenti anche un’intervista a Giuseppe Costa sulle opportunità e i principali ostacoli per ridurre le disuguaglianze di salute in Italia.

Nell’intervista Costa parla di come il tema delle disuguaglianze sia entrato nel Piano Nazionale della Prevenzione, del fatto che i fattori di rischio considerati siano spesso distribuiti in modo disuguale.

Discute anche di come gli interventi di tipo ambientale abbiano maggiori probabilità di essere efficaci in quanto non richiedono alle persone di aderirvi ma è il contesto stesso che diventa “capacitante”.

Rileva, inoltre che gli interventi di promozione della salute che richiedono la collaborazione delle persone tendenzialmente allargano le disuguaglianze di salute perché le persone meno istruite e con meno controllo sulla propria vita tendono a dare più valore alla soddisfazione immediata che ai guadagni di salute che avverranno tra 10, 20 o 30 anni.

Tra le barriere principali per ottenere maggiore uguaglianza in Italia, individua, in primis il lavoro ed in particolare un lavoro di qualità, seguito dalla disponibilità di una casa e dal reddito.

Conferma il fatto che l’assistenza sanitaria è in questo momento un fattore di promozione dell’equità nella salute e non un ostacolo, una risorsa importantissima che non bisogna perdere in nessun modo.

In ultimo si cita l’importanza dei primi anni di vita del bambino, fondamentali per la quantità di competenze e di capacità emotive, affettive, comportamentali, fisiche e motorie con cui i bambini arrivano sulla scena della scuola dell’obbligo.
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