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Stili di vita

stilidivitacopGli stili di vita insalubri – in particolare le dipendenze (fumo, alcool e droghe), l’alimentazione scorretta e la sedentarietà – sono alcuni dei fattori di rischio fonte di disuguaglianze sociali e causa dell’insorgenza di problemi di salute. Le dipendenze influenzano fortemente le disuguaglianze di salute, in particolare quelle di mortalità: la più alta proporzione di morti attribuibili alle differenze sociali è associata all’abuso di droghe, alcool e sesso non protetto; inoltre, le sedi di tumore che presentano un maggior numero di casi attribuibili alla bassa posizione sociale sono quelle associate ad alcool e fumo. Anche i comportamenti alimentari squilibrati o la sedentarietà affliggono con maggiore frequenza e gravità le persone di bassa posizione sociale.

Dai dati alle politiche, l’esperienza di Torino di coinvolgimento degli stakeholder

Si è recentemente conclusa un’esperienza locale di coinvolgimento dei portatori di interesse (stakeholder engagement), realizzata a partire dalla pubblicazione di un rapporto sulle disuguaglianze di salute nella città di Torino. L’intero processo, guidato da un gruppo di ricerca coordinato dal Servizio di Epidemiologia della Regione Piemonte (SEPI) è partito dall’analisi di risultati epidemiologici e ha creato uno spazio di discussione inedito basato sulla cooperazione e sullo scambio di esperienze tra gli attori coinvolti.

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Str.A.Da. Strumenti per l’accesso ai dati e indicatori di salute

Str.A.Da. raccoglie i principali sistemi di accesso, disponibili sul web, per la consultazione, l’estrazione e l’utilizzo di dati e indicatori utili per la costruzione e la produzione di profili e rapporti di salute a diversi livelli territoriali della regione Piemonte. Recentemente sono anche state inserite fonti con dati raccolti a livello europeo.

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L’Italia alla guida di un nuovo progetto europeo per la lotta alle disuguaglianze sociali nella salute

Si chiama JAHEE, termine che in swahili significa “dignità”, ed è l’acronimo di Joint Action Health Equity Europe, nuovo progetto per il contrasto alle disuguaglianze sociali nella salute finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del terzo Health Programme 2014-2020 e di cui si è tenuto il kickoff meeting a Lussemburgo il 21 e 22 giugno 2018.

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Convegno a Milano il 12 aprile 2018 “Health equity Audit nei Piani regionali di Prevenzione”

Sono  disponibili le presentazioni del Convegno “Health Equity Audit nei Piani regionali della prevenzione in Italia” che si è tenuto  a Milano il 12 aprile 2018.

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Un toolbox per la condivisione dei materiali e dei risultati del progetto “Equity Audit nei Piani Regionali di Prevenzione in Italia”

Si dedica una sezione del sito alla condivsione dei materiali prodotti nell’ambito del progetto “Equity Audit nei Piani Regionali di Prevenzione in Italia” del programma 2014 del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie del Ministero della Salute (CCM), coordinato dalla Regione Piemonte, in collaborazione con le Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto.

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Indicatori di salute a supporto dei Piani Regionali di Prevenzione

A partire dai dati dell’indagine multiscopo sulle famiglie Condizioni di salute e ricorso a servizi sanitari 2012-2013  è stato elaborato uno strumento che permette di accedere, per ogni regione, ad una serie di indicatori di salute.

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Pro.SA, la banca dati nazionale per i progetti, le buone pratiche e le politiche

E’ uno strumento gratuito di raccolta, analisi e diffusione di progetti, interventi, politiche e buone pratiche che ha l’obiettivo di documentare, condividere e mettere in rete i progetti e i loro risultati per supportare le attività di operatori, decisori e stakeholders nell’ambito della prevenzione e promozione della salute, oggi raccoglie 1692 progetti.

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A passeggio per la città, un’assicurazione per un invecchiamento in salute

La walkability ovvero l’insieme di caratteristiche del contesto ritenute utili a favorire la mobilità a piedi  è associata ad un minor rischio di fratture osteoporotiche. Questo il risultato di uno studio condotto dal Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3 in collaborazione con gli urbanisti dei Sistemi Territoriali per l’Innovazione (SITI).

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Coinvolgimento della comunità per il contrasto delle disuguaglianze di salute. Partire dalle persone”

Quali sono le evidenze di efficacia degli interventi che si pongono l’obiettivo di un coinvolgimento attivo della comunità locale? Come le diverse modalità di attivazione della comunità agiscono sulla salute e sulla riduzione delle disuguaglianze?

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Sperimentare relazioni capacitanti: percorsi per estendere spazi di comunità nella scuola e sul territorio

Come rafforzare le capacità di controllo dei giovani sulla loro salute? Come contrastare in modo preventivo le disuguaglianze di salute in età adulta?

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