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Tag Archivi: svantaggio sociale

Differenze socio-economiche e declino cognitivo nell’anziano

Il declino cognitivo rappresenta una causa molto comune di morbilità nell’anziano. In aggiunta alle condizioni cliniche ed allo stile di vita, c’è ampia discussione in letteratura sullo studio degli indicatori di stato socio-economico come determinanti del declino cognitivo. Durante la sessione parallela dedicata alle disuguaglianze di salute, nell’ambito del XLI Congresso dell’Associazione italiana di Epidemiologia, sono stati presentati i primi risultati di uno studio di associazione di indicatori di stato socio-economico e declino cognitivo nella coorte napoletana di EPIC. La coorte napoletana di EPIC (Progetto ATENA) è composta da 5062 donne residenti nell’area metropolitana di Napoli ed arruolate tra il 1993 ed il 1997. Le partecipanti avevano, al momento dell’arruolamento, un’età compresa tra i 30 e i 69 anni. Tra il 2008 e il 2009, alle donne con un’età uguale o superiore ai 65 anni, è stato somministrato un questionario telefonico per valutare lo stato cognitivo (TICS – Telephone Interview ...

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Povertà e rinuncia a visite mediche specialistiche o trattamenti terapeutici in Italia

Le disuguaglian­ze sociali e territoriali di salute e di accesso alle cure rappresentano in Italia e nei Paesi Europei un problema persistente, che si è acuito nel periodo di recessione economica globale. Tra il 2007 e il 2014 in Europa la prevalenza di persone che hanno rinunciato a visite mediche specialistiche o trattamenti terapeutici in presenza di bisogno per qualsiasi motivo (da 6.9% a 6.7%) e per motivi economici (da 2.6% a 2.4%) è rimasta costante. L’Italia, insieme alla Grecia, è il Paese in cui si è osservato il maggior incremento di persone che hanno rinunciato per motivi economici (da 3.2% a 6.5%), seppur a fronte di un incremento lieve della rinuncia per qualsiasi motivo (da 6.7% a 7.8%). L’indagine europea EU-SILC “Reddito e condizioni di vita”, la cui edizione italiana è condotta annualmente dall’ISTAT su un campione rappresentativo della popolazione residente in Italia di età superiore a 15 anni, ...

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Differenze socioeconomiche nella mortalità: primi risultati dello Studio Longitudinale Emiliano al convegno AIE

Anche Modena, Bologna insieme a Reggio Emilia entrano a far parte del Sistema Longitudinale Emiliano, uno strumento per misurare nel  tempo le disuguaglianze di salute. I primi risultati sono stati presentati nella sessione parallela dedicata alle disuguaglianze di salute nell’ambito del XLI Congresso dell’Associazione italiana di Epidemiologia che si è svolto a Mantova lo scorso ottobre. Il monitoraggio delle disuguaglianze in salute è uno degli strumenti fondamentali per il loro contrasto[1]. In Regione Emilia-Romagna, uno dei primi esperimenti risale a metà anni 2000 con lo studio longitudinale della città di Reggio Emilia che aveva esaminato i differenziali socioeconomici nella mortalità nei soggetti censiti nel 1991 e seguiti fino al 2001[2]. Recentemente, il lavoro di costruzione di un sistema integrato di dati si è allargato a comprendere, oltre Reggio Emilia, anche le città di Bologna e Modena. Questo sistema, che prende il nome di Studio Longitudinale Emiliano (SLEm), mette in relazione ...

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Le disuguaglianze sociali nella salute e il ruolo del reddito

Il reddito e i beni accumulati contribuiscono in modo significativo a spiegare le disuguaglianze di salute. Il reddito determina il possesso di risorse materiali essenziali al fine di garantire al nucelo famigliare un tenore di vita dignitoso. Le zone in cui si concentrano forti disparità di reddito presentano rischi di mortalità più elevati.

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Consumo di alcol e disuguaglianze di salute: uno studio su Lancet

L’alcol provoca un più alto numero di decessi e ricoveri tra i gruppi che vivono in condizioni di svantaggio socioeconomico che tra i più benestanti e questo sebbene il livello di consumo non sia differente.  È ciò che emerge da uno studio pubblicato su Lancet condotto in Scozia, dove i ricoveri connessi all’alcol si verificano con una frequenza di sette volte maggiore fra le persone che vivono nelle aree più deprivate rispetto a quelle che vivono nelle aree più ricche. Ciò contribuisce in maniera ragguardevole alle disuguaglianze di salute. 

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Cosa sappiamo della salute disuguale in Italia?

In occasione del Festival di Trento “La salute disuguale” dello scorso giugno è stato prodotto  un factsheet  che affronta tre domande fondamentali per parlare di disuguaglianze di salute: cosa sappiamo della salute disuguale in Italia? Quali sono le principali ricadute per la programmazione delle politiche di salute? Come fare dell’Italia il paese che tutela meglio la salute uguale per tutti?

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Le farmacie di comunità per prevenire le patologie croniche

Le farmacie non come mero luogo di dispensazione di medicinali, ma come luogo in cui fare prevenzione contribuendo a ridurre le disuguaglianze nella cura.

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Assistenza sanitaria ai senzatetto, il progetto di Medici Senza Frontiere

L’articolo di De Maio G., Van Den Bergh R., Garelli S., Maccagna B., Raddi F., Stefanizzi A., Regazza C. e Zachariah R., (2014) “Reaching out to the forgotten: providing access to medical care for homeless in Italy”, International Health, 6: 93-98, tratta i risultati di un interessante progetto sanitario realizzato a Milano tra dicembre 2012 e marzo 2013 da Medici Senza Frontiere (MSF) nell’ambito del programma “Emergenza Freddo”.

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Lo status socioeconomico influenza la mortalità: lo studio su The Lancet

Lo status socioeconomico rappresenta uno dei più importanti predittori di morbosità e mortalità prematura a livello globale. Ecco perché bisognerebbe tenerne conto nell’implementazione di strategie e politiche di salute.

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Riflessioni intorno a modelli di cura per le persone senza dimora con sofferenze psichiche

Numerosi sono gli studi sanitari che analizzano le persone in condizioni di homelessness, le sofferenze psichiche e le dipendenze patologiche cui sono particolarmente vulnerabili.

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