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Assistenza sanitaria ai senzatetto, il progetto di Medici Senza Frontiere

L’articolo di De Maio G., Van Den Bergh R., Garelli S., Maccagna B., Raddi F., Stefanizzi A., Regazza C. e Zachariah R., (2014) “Reaching out to the forgotten: providing access to medical care for homeless in Italy”, International Health, 6: 93-98, tratta i risultati di un interessante progetto sanitario realizzato a Milano tra dicembre 2012 e marzo 2013 da Medici Senza Frontiere (MSF) nell’ambito del programma “Emergenza Freddo”.

Su richiesta delle autorità cittadine, l’associazione MSF ha partecipato al programma “Emergenza Freddo per senzatetto” della città di Milano, al fine di provvedere alle cure mediche e infermieristiche di persone homeless che, più di altri periodi dell’anno, durante i mesi invernali particolarmente rigidi, vengono accolte presso centri di accoglienza notturni.

MSF, in collaborazione con il Comune di Milano, il servizio sociale Help Center, quattro ospedali cittadini e la Fondazione Progetto Arca, ha gestito un ambulatorio medico in una struttura di accoglienza notturna coordinata dalla Fondazione Progetto Arca. In questo ambulatorio, MSF ha fornito sia assistenza sanitaria di base, sia assistenza sanitaria intermedia (cioè quelle cure di cui le persone usufruiscono quando vengono dimesse dall’ospedale e prima del rientro al domicilio) a persone in condizione di emarginazione, ricoverate per malattie gravi e poi dimesse, ma che ancora necessitavano di cure.

A un totale di 454 persone sono state fornite prestazioni mediche e infermieristiche di base e, tra di esse, 123 hanno usufruito di cure intermedie. In media sono state effettuate 2.9 visite a persona. Si è trattato prevalentemente di uomini italiani (29% cure ambulatoriali; 39% cure intermedie), ma anche di uomini provenienti dal Nord Africa, soprattutto Marocco e Tunisia (26% cure ambulatoriali; 20% cure intermedie); dall’Est Europa (16% cure ambulatoriali; 15% cure intermedie); e dal Sud Asia (11% cure ambulatoriali; 9% cure intermedie); infine, di uomini di altre nazionalità (18% cure ambulatoriali; 17% cure intermedie). L’età media è stata di 41 anni per chi ha richiesto cure ambulatoriali e di 43 anni per coloro che hanno richiesto cure intermedie.

Le diagnosi principali che sono state rilevate più frequentemente nelle prestazioni ambulatoriali sono state: le infezioni acute del tratto respiratorio (39.8%) – nell’11.2% dei casi associate a co-morbidità croniche quali malattie cardiovascolari, diabete, epilessia, epatite, ecc. – dolori localizzati (15%), malattie della pelle (7%); disturbi psichiatrici acuti (5%); infezioni dentali e paradontali (4%); malattie gastro-intestinali (4%); traumi (4%); altro (21%).

Le diagnosi principali rilevate nelle prestazioni sanitarie intermedie sono simili a quelle rilevate nelle prestazioni di base. Anche in questo caso prevalgono le infezioni respiratorie acute (47%) con un’alta percentuale (24%) di persone che presentavano una condizione cronica associata; disturbi psichiatrici (8%); malattie della pelle (infettive) (6%); diabete (4%); casi chirurgici (4%).

Lo studio mostra un campione prevalentemente italiano di persone senza dimora, al contrario del sentire comune che individua nelle persone migranti, prive di documenti, le più interessate dalla povertà assoluta. Ciò è attribuibile all’attuale recessione economica europea, causa dell’impoverimento nazionale, della perdita del lavoro e dell’abitazione. Tuttavia, lo studio enfatizza anche e soprattutto un modello sanitario possibile, seppure in condizioni di emergenza, in grado di adattarsi e andare incontro ai bisogni sanitari attuali delle persone in condizioni di estrema povertà. Un modello che offre tutela e possibilità di reintegrazione, riducendo al contempo costi sanitari inappropriati. A nostro avviso, si tratta di un’esperienza pilota che andrebbe replicata nelle grandi città per consolidarne l’efficacia.

Scarica l’articolo Reaching out to the forgotten: providing access to medical care for homeless in Italy 

Traduzione, sintesi e commento a cura di:

Castaldo M., Petrelli A., Fortino A. Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP)