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Scuola e formazione

scuolaLa ricerca dimostra che esiste una correlazione fra disuguaglianze nell’istruzione e salute: chi ha svolto buone esperienze educative, relazionali ed emozionali a scuola gode di migliori condizioni di salute fisica, mentale, rispetto ai comportamenti e al benessere. Secondo gli studi effettuati negli Stati Uniti dalla National Health Interview Survey, l’esperienza educativa ha ricadute sul profilo psicologico, sulle prospettive di occupazione e di reddito, sulle capacità cognitive, sugli stili di vita rilevanti per la salute, sulle capacità di accesso ai servizi e sul capitale sociale.

Coinvolgimento della comunità per il contrasto alle disuguaglianze di salute

Quali sono le evidenze di efficacia degli interventi che si pongono l’obiettivo di un coinvolgimento attivo della comunità locale? Come le diverse modalità di attivazione della comunità agiscono sulla salute e sulla riduzione delle disuguaglianze?

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Differenze di mortalità per livello di istruzione in Italia

Differenze socioeconomiche nella mortalità a favore delle fasce sociali più avvantaggiate sono state ben documentate in molti paesi europei in modo sistematico. Per rispondere alla domanda di ricerca su questi temi, l’ISTAT, nell’ambito del progetto “Differenze socio-economiche nella mortalità”, inserito nel Piano Statistico Nazionale, ha costruito una base dati che permette di studiare le diseguaglianze nella mortalità della popolazione italiana mediante record-linkage tra i dati degli archivi dell’Indagine su decessi e cause di morte e il Censimento della popolazione e delle abitazioni del 2011. Il database è stato poi integrato con varie fonti anagrafiche al fine di migliorare la qualità del linkage. I primi risultati dello studio, relativi alla speranza di vita per livello di istruzione, sono stati diffusi nell’Aprile 2016 (http://www.Istat.it/it/archivio/184896)[1]. Successivamente l’Istat, utilizzando i dati di mortalità del triennio 2012-2014, ha diffuso i tassi di mortalità standardizzati per titolo di studio, genere, ripartizione territoriale e cause di morte ...

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Sperimentare relazioni capacitanti: percorsi per estendere spazi di comunità nella scuola e sul territorio

Come rafforzare le capacità di controllo dei giovani sulla loro salute? Come contrastare in modo preventivo le disuguaglianze di salute in età adulta?

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Differenze socioeconomiche nella mortalità: primi risultati dello Studio Longitudinale Emiliano al convegno AIE

Anche Modena, Bologna insieme a Reggio Emilia entrano a far parte del Sistema Longitudinale Emiliano, uno strumento per misurare nel  tempo le disuguaglianze di salute. I primi risultati sono stati presentati nella sessione parallela dedicata alle disuguaglianze di salute nell’ambito del XLI Congresso dell’Associazione italiana di Epidemiologia che si è svolto a Mantova lo scorso ottobre. Il monitoraggio delle disuguaglianze in salute è uno degli strumenti fondamentali per il loro contrasto[1]. In Regione Emilia-Romagna, uno dei primi esperimenti risale a metà anni 2000 con lo studio longitudinale della città di Reggio Emilia che aveva esaminato i differenziali socioeconomici nella mortalità nei soggetti censiti nel 1991 e seguiti fino al 2001[2]. Recentemente, il lavoro di costruzione di un sistema integrato di dati si è allargato a comprendere, oltre Reggio Emilia, anche le città di Bologna e Modena. Questo sistema, che prende il nome di Studio Longitudinale Emiliano (SLEm), mette in relazione ...

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La persona – risorse e capacità per la salute: istruzione

Il presente factsheet spiega come il livello di istruzione influenza lo stato di salute e le disuguaglianze di salute: quali le politiche a sostegno dell’istruzione in grado di migliorare il livello educativo medio della popolazione?

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Sempre più longevi e un po’ più uguali: una risorsa di salute per lo sviluppo

Il factsheet numero 1 “Sempre più longevi e un po’ più uguali: una risorsa di salute per lo sviluppo” riassume gli elementi essenziali della prima  sezione del libro.

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Prospettive di genere e salute. Dalle disuguaglianze alle differenze

Strumenti per l’Health Equity Audit di genere. Questo documento propone a dirigenti e operatori pubblici e privati attenti alle problematiche di genere elementi di conoscenza sugli effetti delle disuguaglianze di genere sulla salute. Offre inoltre indicazioni e strumenti sulle modalità con cui organizzazioni, politiche e servizi possono promuovere l’equità nella salute. E’ un punto di partenza, che intende stimolare ulteriori attività di ricerca e di sperimentazione, che diventino visibili agli operatori e favoriscano la messa a fuoco di azioni efficaci contro le disuguaglianze.

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Costruire società più eque – Cosa funziona?

E’ stata recentemente pubblicata dalla Commissione Europea una evidence review dal titolo Creating More Equal Societies –What Works? Nel documento vengono riportate evidenze riguardanti l’efficacia di interventi nel contrasto delle disuguaglianze sociali in tre aree chiave della politica: istruzione, sistemi retributivi e sistemi di welfare, con particolare riguardo ai meccanismi di ridistribuzione del reddito attraverso lo strumento del trasferimento sociale.

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Il tram che fa perdere cinque mesi di vita al chilometro

Segnaliamo un interessante articolo a cura di Riccardo Staglianò pubblicato su “il Venerdì” di Repubblica questa settimana. Racconta di un viaggio in tram attraverso Torino, a partire dalla precollina (piazza Hermada) dove  l’aspettativa di vita è di quasi quattro anni superiore (82,1) rispetto a chi viene al mondo nella circoscrizione operaia delle Vallette (77,8) che è la tappa finale del viaggio. L’articolo inoltre offre un assaggio di quelli che saranno i contenuti della monografia sui 40 anni di politiche e salute nella città di Torino curata dal nostro gruppo lavoro e che verrà pubblicata nei prossimi mesi.

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Progetto “Health equity audit nei Piani Regionali di Prevenzione”

Il Progetto finanziato dal CCM “Health Equity Audit nei Piani Regionali di Prevenzione” è ormai giunto all’ottavo mese di attività.  Tutte le regioni partner hanno selezionato i setting e/o le progettualità in cui sperimentare lo strumento dell’Health Equity Audit.

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